"D'amore d'autore" di Gianni Morandi è un album che vuole parlar d'amore non fare la storia - RECENSIONE

“D’amore d’autore” di Gianni Morandi è un album che vuole parlar d’amore, non fare la storia – RECENSIONE

Il nuovo disco di Gianni Morandi propone l’eterno ragazzo di Monghidoro quanto mai diviso all’interno del contenitore pop

Gianni Morandi - D'amore d'autoreNove canzoni per otto autori diversi, presi dalla sfaccettata ed eterogenea scena pop italiana, caratterizzano il racconto del quarantesimo album d’inediti di Gianni Morandi che si destreggia nell’interpretare brani dell’ultra-moderno Tommaso Paradiso dei Thegiornalisti come quelli di Paolo Conte o del maestro Ivano Fossati. D’amore d’autore vuole raccontare l’amore utilizzando le parole e le note dei più illustri colleghi cantautori viaggiando senza troppe distinzioni all’interno di quel vastissimo contenitore della musica pop.

Gli intenti dell’intero disco sono rappresentati al meglio in Ultraleggero, il brano d’apertura è quello scritto da Ivano Fossati che, come sempre, sa dimostrarsi il miglior propositore e narratore dell’universo femminile per il quale, in quest’occasione, regala consigli per il mantenimento di una relazione d’amore. “Le donne vogliono esagerare, dille piuttosto che la porti a volare” canta Morandi in quello che è il miglior testo dell’album.

Tra le firme più giovani e nuove spiccano quelle di Tommaso Paradiso e di Levante che scrivono rispettivamente Una vita che ti sogno, che sull’apporto delle classiche tastiere mai dimenticate dal leader dei Thegiornalisti riflette sull’eternità del sentimento, e Mediterraneo, che nel suo deciso intercalare musicale risulta il brano più trascinante e meglio riuscito grazie alla scrittura fresca e ispirata della sua autrice. Un’altra delle cose più notevoli è Se ti sembra poco, la leggera ballata scritta da Elisa la cui scrittura melodica appare inconfondibile con i suoi più tipici sali e scendi incalzanti nell’incedere musicale che, sul finale, si accompagna anche dei cori registrati proprio con la voce dell’interprete friulana.

Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro, si cala perfettamente nel mondo di Morandi con la sua Che meraviglia sei dove il racconto pop-rock si fa leggero, positivo e passionale pur senza un vero ritornello trascinante. Tipicamente in stile Ermal Meta è, invece, l’intima Un solo abbraccio che parte lenta su di un pianoforte e su di una chitarra acustica per poi lanciarsi in un inciso pop e tradizionale nella sua evoluzione musicale. “Perchè ognuno lascia sempre la sua traccia: chi nel cuore di qualcuno o sulla faccia” può valere tutto l’album portandosi a casa il titolo di miglior canzone dell’album.

Lettera è un piccolo valzer confezionata da Paolo Simoni che attraverso un foglio di carta vuol comunicare quel suo essere “innamorato, lo sono ancor di più” rispetto al sempre di una vita “un po’ lunatica”. Altrettanto positiva risulta anche la traccia d’apertura del progetto, Dobbiamo fare luce, che propone, tra l’altro, la firma forse più inattesa tra quella proposte: Ligabue scrive una ballata power-pop che porta con sè l’immancabile marchio di fabbrica nella struttura melodica così propriamente inconfondibile. A chiudere c’è il duetto con Fiorella Mannoia, altra importante voce della musica d’autore italiana, sul classico Onda su onda di Bruno Lauzi datato 1974 e con il quale non viene a mancare la dose di spensieratezza e allegria da sempre parte del repertorio dell’eterno ragazzo di Monghidoro.

Un album questo D’amore d’autore che va a fare da colonna sonora ad una carriera, quella di Gianni Morandi, che per anni ha detto tanto nella storia della musica italiana e che, forse, già da qualche tempo non può che limitarsi a ricordare i fasti del passato senza per forza pretendere di poterci aggiungere qualcosa di nuovo. Il che non è per forza una colpa se all’amore, al pop e alla positività di sempre si aggiungono nuovi brani che non sono che un pretesto per continuare a cantare insieme ancora e ancora e ancora la musica che per anni ci ha accompagnato. Un album non imprescindibile, dunque, ma che, forse, non vuole nemmeno esserlo.

Migliori tracce: Un solo abbraccio – Mediterraneo – Ultraleggero

Voto complessivo: 7.2/10

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Ilario Luisetto

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