Le ultime news sul cast di Sanremo 2017 a meno di un mese dall'annuncio - Recensiamo Musica

Le ultime news sul cast di Sanremo 2017 a meno di un mese dall’annuncio

Ormai i giochi sono praticamente fatti, le decisioni sono pressoché prese e poche saranno le sorprese da qui al prossimo 12 dicembre quando all’interno dello show Sarà Sanremo su Rai 1 Carlo Conti ufficializzerà i nomi dei 20 big in gara al prossimo Festival di Sanremo in scena dal 7 all’11 febbraio. Le candidature sono arrivate ormai presumibilmente tutte (o quasi) alla commissione selezionatrice, le case discografiche hanno già fatto valere il loro (enorme) potere sulla scelta (condizionata) del cast e Conti e i suoi hanno oramai ben chiaro il panorama musicale della prossima kermesse su cui in queste prossimi 3 settimane potranno ritoccare solo qualche nome sostituendolo con qualche candidatura arrivata a sorpresa all’ultimo momento. Ma chi è attualmente in corsa per prendere parte alla prossima edizione della kermesse canora di terra ligure? Ormai molti sono i nomi che girano (non senza bufale) ma in realtà sembra che Conti quest’anno avrà più spazio di manovra degli ultimi 2 anni visto che non pochi sembrano i posti in bilico. Proviamo a dare chiarezza sul possibile roster in scena tra presenze certe, candidature già bocciate e nomi in bilico che probabilmente solo la “politica discografica” deciderà di includere o meno (decisamente meno contano le canzoni in questi casi).

Partiamo dal rumor che più fa chiacchierare le testate giornalistiche e dunque il così definito “grande nome” in gara. Di chi potrebbe trattarsi ovviamente non c’è dato saperlo con certezza ma il cerchio si restringe attorno a soli due nomi se davvero il nome fosse così “grande” come si continua ad acclamare (non ci stupiremmo se poi fosse tutta un’esagerazione per far già parlare di Sanremo 2017 che ha un assoluto bisogno di riconfermare gli ottimi ascolti delle due passate edizioni rischiando enormemente di più visto che regolamento, conduzione e marchio saranno sempre gli stessi). Niente Alessandra Amoroso o Giorgia come qualcuno ha fatto intuire distorcendo le affermazioni delle due interpreti bensì si potrebbe trattare di due colonne delle musica italiana: Fiorella Mannoia e Gianna Nannini. La Mannoia ha appena pubblicato un disco (“Combattente”), completato una turnè di firma copie e a dicembre inizierà un tour italiano per presentare dal vivo il disco ma nella conferenza stampa di presentazione non ha pronunciato un no secco al Festival bensì si è lasciata sfuggire un “vedremo” interpretato come sufficientemente rivelatorio da molti addetti ai lavori se si aggiunge il fatto che dall’album è sparito all’ultimo momento un pezzo che portava la firma di Amara (Erika Mineo) che potrebbe essere il brano festivaliero o uno di quelli da inserire nella riedizione del disco. Fosse lei a tornare in gara al Festival dopo quasi 30 anni saremmo tutti felici ma la domanda che sorge spontanea è: davvero un’artista come la Mannoia avrebbe fatto uscire un album sapendo che dopo nemmeno 5 mesi avrebbe pubblicato una riedizione (inutile nasconderci dietro ad un dito, si sa, la riedizione è una vera trovata commerciale per vendere dischi in un’epoca in cui non si vendono più e quindi programmarle è un vero e proprio affronto all’affetto dei fan che quel disco già l’hanno comprato). Per quanto riguarda la Nannini è risaputo che stia lavorando ad un nuovo album d’inediti dopo l’album dedicato alle cover di celebri brani italiani e al greatest hits pubblicati negli ultimi 2 anni. Difficile dire se la Gianna nazionale cercherà un approdo all’Ariston (sarebbe il primo in carriera per lei che c’è stata soltanto come ospite) per pubblicizzare il nuovo lavoro ora che anche per lei le vendite sono calate molto sensibilmente. Si parla anche di Elisa che potrebbe così rilanciarsi musicalmente dopo dei risultati non esaltanti di “On” e per suggellare l’approdo alla nuova etichetta discografica dopo l’addio alla Sugar di Cateria Caselli. Difficile però che la friulana decida di tornare in gara dopo anni in cui ha sempre dichiarato che non avrebbe più gareggiato al Festival: il suo è sostanzialmente un nome da escludere fin da ora.

Dall’universo televisivo arriveranno sicuramente due ex X-Factor di calibro importante: Giusy Ferreri e Chiara. La siciliana tornerà (sicuramente) all’Ariston dopo 3 anni dall’ultima sfortunata partecipazione e lo farà per tornare a spiccare il volo definitivamente dopo il ritrovato successo dell’ultimo anno e mezzo. Per lei è pronto un disco di hit assicurate e che segneranno il suo ritorno all’electropop iniziale dopo la parentesi più sperimentale che portò in scena proprio con i due progetti lanciati all’Ariston nel 2011 e nel 2014. Al suo nuovo album stanno già lavorando Ketra e Takagi (responsabili tra l’altro del successone di “Roma-Bangkok” e di “Volevo te”) avvistati anche in compagnia di Roberto Casalino (storico autore della Ferreri che da qualche tempo ha ridotto sensibilmente le sue presenze in campo autorale pur confezionando sempre grandissimi successi) che potrebbe essere l’autore anche di questo pezzo (esattamente come fu nel 2014). Riguardo alla veneta, invece, altrettante sono le certezze riguardo alla sua partecipazione per lanciare il nuovo album e magari trovare quella confermazione che le manca al fianco di Mauro Pagani che pare sia il suo nuovo produttore e che quindi è probabile l’abbia fatta svoltare verso una strada artistica più incisiva e di classe anche se (conseguentemente) meno popolare (possibile che per lei si apra uno scenario come quello di Noemi ed Annalisa lo scorso anno con una proposta musicale decisamente più elevata rispetto al gusto del suo pubblico e non solo).

Da “Amici di Maria de Filippi” arriverà con altrettanta sicurezza Elodie che dopo il secondo posto nell’ultima edizione del talent di canale 5, un album scritto da grandi autori contemporanei e un tour al fianco della sua coach/produttrice/amica Emma è volata a New York per progetti misteriosi. Si chiacchiera tanto della presenza a Sanremo 2017 di Emma ma non come valletta (come fu nel 2015) né tanto meno come cantante (come nel 2011 e 2012) bensì con un ruolo inedito: che sia quello di autrice o produttrice di Elodie? Probabile.

Affianco a questi tre nomi certi dai talent show sono tanti altri a giocarsi un posto al prossimo Festival: ad avere le chance più palesi dovrebbe essere con tutta certezza Marco Carta che manca dalla sua vittoria nel 2009 dopo la quale non ha collezionato che esclusioni (l’ultima proprio l’anno scorso). Che sia lontano dalle scelte ideali del Carlo fiorentino è ormai fatto risaputo ma sarebbe la famosa “politica discografica” a spalancargli le porte dell’Ariston visto che quest’anno la sua casa discografica (la Warner) non avrebbe tanti altri nomi da proporre (anzi non ne ha proprio) e quindi potrebbe investire tutte le sue carte su di lui (dopo che negli ultimi anni era stata proprio l’etichetta a tagliarlo fuori continuamente mettendogli davanti altri nomi del suo stesso roster).

Ci proveranno ma con davvero bassissime possibilità di riuscita Nathalie, Giosada, Virginio Simonelli e Deborah Iurato che per un motivo o per un altro difficilmente potranno far parte del cast in questo 2017. Ben più alte possibilità ha, invece, Briga che ha pubblicato da poco il suo nuovo album, “Talento”, ammettendo di aver un brano per il Festival e che ci parteciperebbe volentieri per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Ora se voglia farlo da solista o in un duetto non ci è dato saperlo ma il suo nome potrebbe riempire anche la casella dei rapper tanto cara alla conduzione Conti in queste ultime due annate.

Se la giocano tra loro Pierdavide Carone, pronto al ritorno con la produzione di Alex Britti 5 anni dopo all’esordio al fianco di Lucio Dalla, Loredana Errore, rinata con l’etichetta indipendente dell’ ”Isola degli artisti” e che volutamente ha escluso dall’album pubblicato a settembre più di qualche brano tra cui anche quello che doveva essere il singolo di lancio firmato da Amara (“Ci giuriamo amore”), Antonino Spadaccino, anche lui prodotto da Emma ma con decisamente meno riscontro di Elodie, e l’inedito quartetto di Greta-Simonetta Spiri-Verdiana-Roberta Pompa nato ormai un anno fa e che attende solo la certificazione del brano-slogan “L’amore merita” per candidarsi come realtà unica e big.

Mistero per le voci che riguardano un approdo all’italiano di Sergio Sylvestre alla cui causa la vittoria ad Amici non sembra aver particolarmente contribuito considerando i risultati piuttosto magri di vendita e l’annullamento del tour (anche se la motivazione data sono stati altri progetti in cantiere la verità è che i biglietti venduti erano davvero troppi pochi per sperare in un riscontro positivo). Chiacchiere in questo senso riguarda anche la band dei The kolors che ormai da troppo tempo è chiusa in studio e che avrà bisogno di un lancio in grande stile per mantenere i risultati del primo progetto ormai di 2 anni fa. Se queste due ipotesi potessero realizzarsi (più probabile però la svolta da parte di Sergio che di Stash e i suoi) non è detto che Conti le prenderebbe in considerazione ora come ora vista l’abbondante presenza di ex-Amici sia tra i big che tra i giovani quest’anno (se Elodie fosse dei big e Lele e i La Rua dei giovani si ripeterebbe praticamente la finale di canto dello scorso anno ad Amici se si aggiungesse anche Sergio).

Più ampio spazio rispetto al passato dovrebbe essere riservato ai così detti “ex giovani” vista la presumibile presenza di Francesco Gabbani, vincitore dell’ultima edizione tra le Nuove Proposte con la sua “Amen”, ma anche quella di Ermal Meta (da capire come si legittimerebbe il suo essere passato tra big visto che certificazioni o grandi risultati non sono arrivati dalla sua partecipazione lo scorso anno tra i giovani), promosso e raccomandato a Carlo Conti da gran parte della stampa e persino da Fiorello, e Irama che rappresenterebbe l’altra quota di artisti Warner nella sezione dei più apprezzati tra i giovani magari con un duetto considerando il fatto che nemmeno lui ha raccolto sufficienti grandi numeri dall’esordio lo scorso anno tra i giovani per essere presentato come big.

Tra l’universo maschile spicca il probabile ritorno di Fabrizio Moro che all’Ariston è nato per poi rifiutarlo più volte sposando una linea musicale decisamente estranea a quel contesto se non per poi presenziarci in veste di autore (nel 2012 per Noemi con “Sono solo parole” e nel 2016 per Valerio Scanu e la sua “Finalmente piove”). Ora che Moro sembra aver fatto pace con la televisione, l’essere popolare e la musica d’amore cantata da lui stesso e non solo scritta per altri, il suo ritorno al Festival sarebbe uno dei più attesi considerata la sua penna illustre.

Probabile anche la presenza di Raphael Gualazzi per rappresentare la quota della Sugar di Caterina Caselli che quest’anno sembra dovrà fare a meno di Malika Ayane impegnata, a suo dire, soltanto con il teatro per ora. Si chiacchiera il nome di Francesco Sarcina ma più probabile dovrebbe essere quello di Samuel, cantante dei Subsonica che qui avrebbe scelto di inaugurare la carriera solista dopo il lancio del singolo “La risposta” quest’autunno per Sony Music che su di lui ha investito parecchio considerando le collaborazioni di Jovanotti e di Michele Canova Iorfida al suo prossimo album. Sempre più verosimile anche il ritorno di Francesco Renga che lo scorso anno rinunciò alla kermesse per dedicarsi ad un disco giovane nei suoni ma che non ha fatto particolarmente breccia nel cuore dei fan più tradizionalisti. Per lui si è appena concluso un breve tour nei palazzetti ma è già stata annunciata una seconda tranche il prossimo maggio che trova ragione di esistere soltanto con una riedizione del disco confermata più o meno velatamente dallo stesso Renga. Altrettanto probabilissimo sembra il ritorno di Marco Masini che sotto l’ala protettrice del co-regionale conduttore toscano ha ripreso il volo sia come cantante che come autore nelle ultime due edizioni del Festival.

Per la serie “duetti improbabili” questo dovrebbe essere l’annata di Nesli e Alice Paba prodotti e confezionati insieme dal comune istrionico produttore, Brando, che per lanciare i loro lavori avrebbe optato per l’Ariston che significherebbe un ritorno desideratissimo per Nesli dopo il sudato esordio del 2015 e una prima volta in assoluto per la Paba, ultima vincitrice di The Voice che in ambito musicale non ha ancora fatto davvero nulla. Metterli insieme potrebbe essere l’unico modo per farli partecipare entrambi e per salvarne in qualche modo le sorti visto che di certo non hanno particolarmente brillato (l’ex rapper in modo particolare considerando che il suo ultimo album è passato abbastanza inosservato purtroppo). Altra coppia che in molti annunciano come possibile è quella di Anna Tatangelo e Gigi d’Alessio che da anni i rumors vogliono in scena a Sanremo ma che mai ha presentato una canzone (perché se la presentassero statene certi che sarebbero nel cast senza “se” e senza “ma”) e che a mio parere non ci saranno nemmeno questa volta anche se è decisamente più probabile di quanto lo fu in passato.

Tra le donne incassata la smentita di Nina Zilli data da tutti come certa ma che ha scelto una strada diversa per il suo ritorno discografico (saggiamente) rimane comunque più che verosimile il ritorno di Bianca Atzei, da sola o in duetto (con Gianluca Grignani?) farà poca differenza è lei che la Baraonda (e RTL 102.5 di conseguenza) vuole. Un pezzo è stato presentato anche da L’Aura (e pare sia piaciuto parecchio tanto da renderla altamente papabile dopo anni di tentativi), Syria e Paola Turci. Quale delle tre signore ci sarà è difficile dirlo visto che tutte non sono mai state particolarmente care alla commissione del Festival, certo è che tutte non potranno esserci.

Aleggiano nel dubbio i nomi di Irene Grandi e Dolcenera che non si sa se avranno un progetto da proporre malgrado entrambe stiano lavorando a qualcosa di nuovo esattamente come Francesca Michielin che farebbe ritorno al Festival già dopo un anno ma si sa che a Conti piace riproporre qualche nome in continuità con l’anno precedente.

Categoria particolarmente ricca sembra essere quella delle vecchie glorie che dal Festival cercherebbero un rilancio in grande stile dopo anni e anni di carriera. In lista ci sarebbero i nomi succulenti di Al Bano, che ha dichiarato di aver presentato ben 3 canzoni a Conti per festeggiare i 50 anni da “Felicità” proprio a Sanremo, Fausto Leali, che da qualche anno tenta di tornare sulle scene senza mai riuscirci e che ha da poco pubblicato un cofanetto di successi cantati con tante collaborazioni illustri che sarebbe perfetto arricchire con qualche inedito, Gerardina Trovato, candidatasi pubblicamente da parecchi mesi dopo anni di lontananza assoluta dalla musica, Michele Zarrillo, che parrebbe cosa fatta finalmente, e l’ormai onnipresente Anna Oxa che da anni rincorre il Festival venendone sempre esclusa lei che la storia di Sanremo l’ha fatta per decenni. Si mormora in giro anche di un possibile interessamento di Loredana Bertè che così tornerebbe a nuovi brani, dopo la raccolta di successi uscita lo scorso autunno con tante collaborazioni, ma a mancare sarebbe proprio la canzone per cui tutto potrebbe slittare al 2018.

La categoria più sofferente sarebbe quella dei gruppi dopo il no incassato dai Negrita (che da 3 anni sono corteggiati da Conti), Modà e Tiromancino. A restare a galla sarebbero ancora una volta i Perturbazione (scartati all’ultimo lo scorso anno ma con ancor meno possibilità di farcela questa volta) e i Jalisse che si sono candidati per il ventennale della loro chiacchierata vittoria con “Fiumi di parole” nel 1997. Decisamente più probabili dovrebbero essere semmai i Dirotta su Cuba che mancano a Sanremo dal 1997 e i Nomadi anche se difficilmente saranno presi in considerazione entrambi.

Per i rapper il gioco è molto più ristretto: se Briga dovesse farcela una rappresentanza al genere sarebbe pressoché garantita (malgrado il suo sia un rap piuttosto melodico) e considerando anche la possibilità di un ex del genere come Nesli potrebbe esserci al massimo soltanto un altro nome a giocarsi questa possibilità. A confermare in qualche modo un tentativo è stata Baby K, una delle ultime scoperte di Tiziano Ferro e detentrice della canzone italiana più venduta negli ultimi 6 anni (“Roma-Bangkok”). Ad alleggiare nell’aria è anche il ritorno di Clementino senza in realtà troppe conferme (si era parlato anche di una presenza congiunta con Rocco Hunt con cui si era ipotizzato un disco insieme alla fine dell’ultima edizione della kermesse).

Tirando le somme quali potrebbero essere i 20 big in gara? Ecco la lista che, ad oggi, ci giocheremo sulla schedina con qualche certezza e qualche azzardo comunque possibile:

  1. Baby K
  2. Bianca Atzei
  3. Briga
  4. Chiara
  5. Elodie
  6. Ermal Meta
  7. Fabrizio Moro
  8. Fausto Leali
  9. Fiorella Manoia
  10. Francesco Gabbani
  11. Francesco Renga
  12. Giusy Ferreri
  13. Irama (con un feat.?)
  14. Marco Carta
  15. Marco Masini
  16. Michele Zarrillo
  17. Nesli e Alice Paba
  18. Raphael Gualazzi
  19. Samuel
  20. band/L’Aura/Paola Turci
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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci.

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5 pensieri riguardo “Le ultime news sul cast di Sanremo 2017 a meno di un mese dall’annuncio

  • novembre 24, 2016 in 11:31 am
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    Avete scritto che Marco Carta non è la scelta ideale di ContI per via delle esclusioni degli anni passati ma non l avete scritto per altri anche loro scartati negli anni precedenti .poi invece avete scritto che è stata la Warner negli anni precedenti a mettergli davanti altri artisti.quindi non si capisce …..non è entrato a causa della casa discografica o di Conti ?o semplicemente non piace a chi sta scrivendo l articolo e non potete semplicemente dire che uno dei nomi quasi certi é il suo ,come per chiara e per la Ferreri .Addirittura il colpo di genio é scrivere che la Warner NON HA !? altri artisti da proporre ?il fatto che alcuni dicano che non ci saranno o non hanno presentato il brano non vuol dire che non vogliano andarci , ma nella maggior parte dei casi che la Warner non sostiene la loro candidatura al festival per quest anno , quindi non si presentano ,alcuni ci sono stati di recente e non hanno raccolto I frutti sperati quindi la Warner non intende riproporli. Punta su Marco Carta e su qualche altro nome meno conosciuto come secondo o terzo nome ,ma parliamo di un cantante che é un ex vincitore del festival , non uno messo per riempire un posto ,ma una scelta gradita alla casa discografica se gli permette di presentarsi quando vuole e quest anno probabilmente con un pezzo convincente se la warner lascia a casa gli altri ,puntando su di lui come una certezza .Curioso come distorcete i fatti.Se poi questa cosa l avete copia incollata male, chi l ha scritta prima dice che sono sue ipotesi , quindi infondate .

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    • novembre 24, 2016 in 5:16 pm
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      Allora, il fatto di dire che quello di Marco Carta sia stato un nome osteggiato dalla sua stessa casa discografica è un dato di fatto (sostenuto anche da molti suoi stessi fan) visto che lo scorso anno il pezzo era stato presentato (come anche altri anni in passato) ed il fatto che sia rimasto fuori dal cast in gran parte fu dovuto al fatto che la Warner preferì investire su Alessio Bernabei che aveva appena firmato il contratto e che ne occupò di fatto il posto (al Festival vengono di norma riservati dei posti equilibrati ad ogni casa discografica e lo scorso anno fu la Warner a far fuori Carta per inserire Bernabei). Poi riguardo al fatto che il suo non sia uno dei nomi più cari a Carlo Conti penso sia facilmente immaginabile visto lo sfogo (legittimo) che Marco ebbe lo scorso anno dopo l’ennesima esclusione spendendo parole non esattamente positive per il conduttore che come minimo si sarà perlomeno risentito, ovvio che questo non ostacolerà il suo ingresso quest’anno perché comunque stiamo parlando di piccolezze. Per quanto è riguarda i miei gusti riguardo a Marco ti invito a leggere e ascoltare le recensioni dei suoi ultimi 3 album che trovi qui e sul canale YouTube, poi ne possiamo riparlare visto che credo di essere uno dei pochi della stampa a sostenere i suoi dischi con gran complimenti.
      Sulle scelte discografiche della Warner di quest’anno mi sembra tutto chiarissimo: non ci sono altri artisti da proporre visto che Arisa, Bernabei e Annalisa ci son già stati l’anno scorso (e anche l’anno prima). Tanti altri nomi che possano stare davanti a Marco non ci sono e infatti l’altro nome è quello di Irama che è pressoché giovanissimo e sconosciuto. Non ho distorto proprio nulla quindi, ho esposto le cose per come sono che non sempre sono quelle che vedono i fan attraverso le parole di chi vuole far vedere le cose per come conviene. Essere da questa parte a volte aiuta a vedere la realtà per com’è davvero senza troppe distorsioni… Ma

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  • dicembre 3, 2016 in 5:00 pm
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    Sarebbe veramente bello rivedere i Nomadi, l ultima volta nel 2006 avevano fatto veramente una bella canzone!! Senza contare del fascino intrinseco che accompagna una band cosi storica..

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  • dicembre 6, 2016 in 1:21 pm
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    Magari informarvi prima di scrivere cappellate su Ermal Meta? Forse sarebbe stato troppo impegnativo, e lo capisco eh, data la consistenza del suo curriculum artistico…
    Appare tragicamente evidente quanto poco sappiate su di lui dal momento che vi siete arrogati il diritto di sputare sentenze sul fatto che non meriterebbe di stare nei big soltanto perché la sua partecipazione tra i giovani l’anno scorso non è finita troppo bene.
    Peccato che gran parte dei successi dei “big” della musica italiana contemporanea siano stati firmati proprio da Ermal… che tristezza leggere certe (dis)informazioni.

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    • dicembre 6, 2016 in 3:36 pm
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      Su Ermal Meta sono informatissimo e fan accanito a dire il vero perché adoro il suo percorso fin da La Fame di Camilla e poi come autore. La mia era una semplice constatazione valida per lui come per altri: nell’era Pippo Baudo si accedeva tra i big per dei meriti di vendita personali traducibili in delle certificazioni oppure perché ritenuti i giovani più meritevoli dell’anno precedente ma questo era esplicitato nel regolamento. Negli ultimi anni accede tra i big chi capita senza alcuna norma. Ecco allora che mi chiedevo, esattamente come mi chiesi nel 2015 con Bianca Atzei o i Soliti Idioti o nel 2014 con i Perturbaziome o nel 2013 con i Marta sui Tubi o gli Almamegretta, quale fosse la circostanza che attesta l’essere big. Quest’anno il caso limite è il suo visto che le vendite personali non hanno ancora attestato una certa soglia e il regolamento non esplicita l’eventualità di prendere a priori i giovani più meritevoli dell’anno precedente anche se non avessero conseguito determinati risultati. Nulla contro Ermal che sono sicuro avrà un’ottima canzone e che meriti quel palco ma il mio era un interrogativo slegato da lui in quanto soggetto univoco d’accusa. Il fatto che le sue canzoni scritte per altri abbiano avuto dei successi colossali è verissimo ma non può essere usato come criterio per definirlo big altrimenti sarebbe dovuto esserlo anche lo scorso anno quando pur con la stessa situazione fu messo tra i giovani.

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