Almanacco musicale del 12 luglio

Giorno per giorno, le curiosità, i compleanni dei personaggi più amati e le uscite da non dimenticare

Almanacco musicale del 12 luglio

1948 – Nasce ad Argenta il cantante Mauro Ferrara
1969 – Massimo Ranieri vince il Cantagiro con il brano “Rose rosse”*
1970 – Nasce a Roma il cantante Filippo Merola
1972 – Lucio Battisti è primo in classifica con “I giardini di Marzo”
1977 – Nasce a Reggio Calabria la rapper Marya
1975 – Claudio Baglioni rilascia l’album “Sabato pomeriggio”**
1993 – Gli 883 sono in cima alle classifiche con “Nord sud ovest est”
1998 – “Cercami” di Renato Zero è in vetta alla hit parade
2011 – Paola Turci incide il singolo “Utopia”
2012 – I Gemelli DiVersi pubblicano “Per farti sorridere”
2013 – I Baustelle lanciano “Monumentale”
2013 – Fabri Fibra e Neffa rilasciano “Panico”
2014 – Anansi pubblica il singolo “Preferisco il blues”
2017 – J-Ax e Fedez sono primi in classifica con Senza pagare

*Il personaggio del giorno: Massimo Ranieri

Massimo RanieriSono trascorsi ben quarantanove anni dalla storica vittoria del Cantagiro ad opera di Massimo Ranieri, con la celebre “Rose rosse”, uno dei cavalli di battaglia dell’interprete partenopeo. Il brano ha avuto la meglio su altri pezzi che oggi consideriamo autentici evergreen: da “Acqua azzurra, acqua chiara” di Lucio Battisti a “Tutta mia la città” degli Equipe 84, passando per “Pensiero d’amore” di Mal, “Casatschok” di Dori Grezzi e “Il Riccardo” di Giorgio Gaber.

**La canzone del giorno: Sabato pomeriggio

 “…Passerotto non andare via
nei tuoi occhi il sole muore già
scusa se la colpa è un poco mia
se non so tenerti ancora qua.
ma cosa è stato di un amore
che asciugava il mare
che voleva vivere volare
che toglieva il fiato
ed è ferito ormai
non andar via
ti prego

Passerotto non andare via
senza i tuoi capricci che farò
ogni cosa basta che sia tua
con il cuore a pezzi cercherò.
ma cosa è stato di quel tempo
che sfidava il vento
che faceva fremere
gridare contro il cielo
non lasciarmi solo no…
non andar via
non andar via

Senza te morirei
senza te scoppierei
senza te brucerei
tutti i sogni miei
solo senza di te che farei
senza te, senza te
senza te

Sabato pian piano se ne va
passerotto ma che senso ha
non ti ricordi migravamo
come due gabbiani ci amavamo e
le tue mani da tenere da scaldare
passerotto no
non andarvia
non andar via

Senza te morirei
senza te scoppierei
senza te brucerei
tutti i sogni miei
solo senza di te
che farei
senza te
senza te
senza te

Solo senza di te
che farei senza te
che farei senza te…”

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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