Almanacco musicale del 9 febbraio – Recensiamo Musica
AlmanaccoMusicale 9 febbraio

Giorno per giorno, le curiosità, i compleanni dei personaggi più amati e le uscite da non dimenticare

Almanacco musicale del 9 febbraio

1957 – Claudio Villa e Nunzio Gallo vincono Sanremo con ”Corde della mia chitarra”*
1963 – Rita Pavone debutta nella hit parade con “Come te non c’è nessuno”
1963 – Tony Renis e Emilio Pericoli si aggiudicano il Festival con Una per tutte”
1972 – Nasce a Roma il cantante Manolo Bernardo dei Ragazzi Italiani
1980 – Toto Cutugno trionfa a Sanremo con “Solo noi”
1984 – “Grazie perché” di Gianni Morandi e Amy Stewart debutta in hit parade
1985 – I Ricchi e Poveri vincono il Festival con “Se m’innamoro”
1991 – Pino Daniele debutta in classifica con “O scarrafone”
2007 – Franco Battiato rilascia il disco “Il vuoto”
2010 – Neffa è nella top10 di EarOne con “Nessuno”
2011 – Zucchero pubblica “Un soffio caldo”**
2012 – Marco Masini lancia il singolo “Colpevole”
2014 – Non è mai abbastanza dei Modà è tra i brani più trasmessi in radio
2015 – Marco Rotelli debutta in classifica con “Il mio domani”
2016 – Francesca Michielin lancia “Nessun grado di separazione”
2017 – Al Bano Carrisi pubblica il suo ultimo disco “Di rose di spine”

*Il personaggio del giorno: Claudio Villa

Claudio VillaSeconda vittoria al Festival di Sanremo per Claudio Villa, a due anni di distanza da “Buongiorno tristezza”.  Una carriera spettacolare, iniziata nel ’44 e terminata il 7 febbraio dell’87, con l’annuncio di Pippo Baudo che, in diretta televisiva dal palco dell’Ariston di Sanremo, comunicava la scomparsa del Reuccio della canzone italiana. In quarant’anni di carriera ha venduto oltre 45 milioni di dischi, incidendo ben tremila brani e arrivando a farsi conoscere in numerose parti del mondo.

**La canzone del giorno: Un soffio caldo

 

“…L’alba e i granai
filtra di qua dal monte
piano si accende
striscia e dà vita al cielo
scende e colora 
vivida il fiume e il ponte
oh è tempo per noi di andare via

Un respiro d’aria nuova
chiudo gli occhi e sento di già
che la stagione mia si innova
un soffio caldo che va 
un sogno caldo che va

Sogni che a volte
si infrangono al mattino
spengono l’alba
ci spengono pà
ma quanti cani
mordono il nostro cammino
oh, ma i sogni sai non dormono mai

Un respiro d’aria buona
chiudo gli occhi e sento di già
che la stagione mia ritrova
un soffio caldo di libertà, la libertà

Sotto un cielo d’aria nuova
apro gli occhi e sento di già
sento pace nell’aurora
un soffio caldo di libertà
un sogno caldo di libertà, la libertà…”

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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