Album Amarcord: i dischi più belli da riascoltare

Sono trascorsi quarant’anni dalla pubblicazione di “Una giornata uggiosa”, il quattordicesimo progetto discografico di Lucio Battisti, l’ultimo album dell’artista di Poggio Bustone con i testi firmati da Mogol, la fine di un longevo e prolifico sodalizio che ha profondamente segnato la musica leggera italiana.

Registrato a Londra  e prodotto da Geoff Westley, proprio come il precedente lavoro Una donna per amico” pubblicato due anni prima, il disco ottiene un positivo riscontro di vendite, restando al primo posto in classifica per ben nove settimane consecutive, da inizio aprile fino a metà giugno.

A traghettare il successo del progetto è il singolo “Con il nastro rosa”, uno dei pezzi più apprezzati e coverizzati di Battisti, inizialmente pubblicato come lato b del 45 giri di “Una giornata uggiosa”, poi diventato un autentico evergreen, grazie anche alla frase “lo scopriremo solo vivendo”, diventato un autentico modo di dire di uso comune.

Definito da molti l’album dell’addio e l’album della discordia, “Un giornata uggiosa” chiude praticamente un’epoca e apre idealmente un nuovo corso, non soltanto per quanto concerne il percorso di Lucio Battisti, bensì per l’intero scenario musicale nazionale, che da quel momento non sarà decisamente più lo stesso.

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Una giornata uggiosa | Tracklist e stelline

  1. Il monolocale
    (Mogol, Lucio Battisti)
  2. Arrivederci a questa sera
    (Mogol, Lucio Battisti)
  3. Gelosa cara
    (Mogol, Lucio Battisti)
  4. Orgoglio e dignità
    (Mogol, Lucio Battisti)
  5. Una vita viva