Aguzziamo l'orecchio: la fine dell'estate anche tra gli emergenti

Aguzziamo l’orecchio: fine dell’estate

Pochi singoli ma tutto sommato buoni per questa puntata della mia rubrica

Emanuele Zago – Ocean: Un buon pezzo dalle sonorità molti anni ‘2000. Da un momento all’altro mi aspettavo partisse “Goodbye Philadelphia”. Bellissimo il pianoforte di sottofondo e bellissima la voce di Emanuele. Pezzo dannatamente orecchiabile. Voto: 8.5

Amia – Ironico: Un classico pezzo female pop che ricorda alcune delle giovani interpreti passate recentemente da Amici. AnnaMaria ha una voce potente e precisa con un leggero tono roco che sa essere anche dolce nei bassi. Funziona decisamente bene. Voto: 8+

Gessica Notaro – Gracias alla vida: Cover di un celeberrimo pezzo latino americano, si adatta benissimo alla voce di Gessica che sembra proprio appartenere a quel mondo. Voto: 7.5

Jo M – L’uragano non ci prende: Ho avuto il piacere di intervistare questo bravissimo artista siciliano (qui si può rileggere l’intervista) e rimasi molto colpito da questo bel pezzo pop con diverse sfumature rap, nonostante nella formazione dell’artista non vi sia traccia della cultura di strada. Da consigliare. Voto: 8.5

Joan Thiele – Armenia: A differenza di Taxi Driver e del disco questo pezzo della giovane artista trentina non funziona. Pezzo fresco, molto kid-dance, con percussioni e cori, però si sente sempre come se mancasse qualcosa per farlo diventare una vera hit. Voto: 6-

Miriam Masala – Settembre: L’ex amiciana torna ad affacciarsi nel mondo della discografia con una ballad (ve ne abbiamo parlto qui). La sua voce è veramente delicata ma la canzone è troppo poco incisiva per riuscire a rimanere nella mente dell’ascoltatore. Voto: 5++

Salvatore Riso – Canzoni Inutili: Il giovane cantautore cerca di ragionare sulla velleità di fare il cantante. Il pezzo ha un testo che si presterebbe a farla diventare una scanzonata protesta sociale ma il ritmo e la melodia la fanno un po’ perdere. Peccato. Voto: 6.5

Watt – Decido io per me: Torna in questa rubrica una band di giovanissimi. In questo caso il paragone più con i Jonas Brothers è ovvio farlo coi Gazosa. Sound fresco, giovane ma convincente, la canzone si presterebbe bene come sigla di un cartone animato di Rai Due (e la cosa che mi fa sentire vecchio è che probabilmente loro i cartoni di Rai Due non se li ricordano). Questo però non toglie forza alla band che grazie a voce e sound promette una scintillante carriera futura. Voto: 8-

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Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un’altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere.
Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

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