venerdì, Aprile 19, 2024

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La canzone del giorno, 13 marzo: “Fiori di Chernobyl” di Mr.Rain

Ogni giorno una canzone che ci ricorda un anno e un momento diverso

IL GIORNO:

Il 13 marzo è la Giornata internazionale del sonno oltre che il giorno che ricorda l’anniversario dell’elezione al soglio pontificio di Papa Francesco avvenuta nel 2013. Nel 1930, proprio in questo giorno, venne comunicata e resa pubblica la notizia della scoperta di Plutone.

Musicalmente quella del 14 marzo è la giornata che ricorda la nascita di due veri colossi del rock italiano come Luciano Ligabue e Manuel Agnelli. Anche se ciascuno a proprio modo, entrambi sono riusciti ad incarnare una musica pregna di un messaggio ben preciso attraverso un’identità musicale definita e ben riconoscibile fin dalla prima nota.

LA CANZONE:

Il 13 marzo 2020 arrivava in rotazione radiofonica la voce di Mr.Rain per una evocativa Fiori di Chernobyl che, in qualche modo, si trovava a raffigurare anche la difficoltà della contingenza di quei giorni pur continuando a conservare una speranza per il futuro, ad individuare un fiore tra le macerie.

Acquista qui il brano |

Fiori di Chernobyl | Videoclip

Fiori di Chernobyl | Testo

La libertà spaventa più di una prigione
E tutti cercano qualcuno per cui liberarsi
L’odio uccide, forse è vero come dicono
Ma so che è da un veleno che nasce un antidoto
Vieni con me, la strada giusta la troviamo
Solo quando ci perdiamo e restiamo da soli
Perché è dagli incubi che nascono i sogni migliori
Anche a Chernobyl ora crescono i fiori

Portami in alto come gli aeroplani
Saltiamo insieme, vieni con me
Anche se ci hanno spezzato le ali
Cammineremo sopra queste nuvole
Passeranno questi temporali
Anche se sarà difficile
Sarà un giorno migliore domani

Odio queste cicatrici perché mi fanno sentire diverso
Posso nasconderle da tutti, ma non da me stesso
È un armatura cresciuta col tempo
Ogni ferita è un passaggio che porta al lato migliore di noi
Perché attraverso loro puoi guardarmi dentro
Sentire cosa provo, capire cosa sento
Non conta la destinazione, ma il tragitto
Il peggiore dei finali non cancella mai un inizio

Fa più rumore il tuo silenzio che le urla della gente
Un albero che cade, che una foresta intera che cresce
Tengo i miei sogni nascosti dietro alle palpebre
Siamo fiori cresciuti dalle lacrime
Sei tutte quelle cose che non riesco mai a dire
Troverai un posto migliore un passo dopo la fine
Cammineremo a piedi nudi sopra queste spine
Diventando forti per smettere di soffrire

Portami in alto come gli aeroplani
Saltiamo insieme, vieni con me
Anche se ci hanno spezzato le ali
Cammineremo sopra queste nuvole
Passeranno questi temporali
Anche se sarà difficile
Sarà un giorno migliore domani

Se questa notte piove dietro le tue palpebre
Sarò al tuo fianco quando è l’ora di combattere
Portami con te
Ti porterò con me
Tu mi hai insegnato che se cado è per rinascere
Che un uomo è forte quando impara ad esser fragile
Portami con te
Ti porterò con me

Portami con te (portami in alto come gli aeroplani)
Ti porterò con me (saltiamo insieme, vieni con me)
Portami con te (anche se ci hanno spezzato le al)
Ti porterò con me (cammineremo sopra queste nuvole)
Passeranno questi temporali
Anche se sarà difficile
Sarà un giorno migliore domani
Anche per te

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.
Ilario Luisetto
Ilario Luisetto
Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.