Marco Masini

Il resoconto del concerto del cantautore fiorentino, la celebrazione di un trentennio di canzoni straordinarie

Festeggia così, seppur un filino in differita, i suoi primi trent’anni di carriera Marco Masini, artista che nel corso degli ultimi tre decenni ha collezionato svariati successi, otto partecipazioni al Festival di Sanremo (tra cui due vittorie), scrivendo pagine indelebili della musica leggera italiana.

Canta col cuore e incanta il sui incalliti sostenitori accorsi all’Arena di Verona per festeggiare questo importante traguardo di vita e di musica. «Molti lo hanno definito un concerto per i miei trent’anni di carriera, io lo considero l’occasione per ingraziarvi» dichiara a inizio serata.

Al suo fianco sul palco si alternano numerosi colleghi, un cast di ospiti d’eccezione, composto da: Giuliano Sangiorgi, Ermal Meta, Umberto Tozzi, Nek, Francesco Renga, Luca Carboni, Fabrizio Moro, Red Canzian, Virginio, Ambra Angiolini, Annalisa, Bianca Atzei, Giusy Ferreri, Rita Bellanza e La Camba.

«Condividere la scena con tutti questi amici è qualcosa di straordinario» afferma, prima di lasciarsi andare ad un sentito ricordo: «Io ho avuto due padri, che guarda caso si chiamavano nello stesso modo. Uno mi ha dato la vita e l’altro mi ha insegnato questo lavoro. Devo tutto a Giancarlo Bigazzi».

La riconoscenza è una dote che hanno solo i grandi artisti, così come la capacità di abbattere i confini spazio-temporali, riuscendo nel tempo ad evolvere senza ripetersi e senza tradire il proprio passato, in un repertorio che accontenta e accompagna almeno un paio di generazioni.

Ad aprire le danze due cover, “Si può dare di più” e “Uomini soli”, le uniche della serata, legate alla sua storia. Al pubblico confida di aver inciso la prima canzone citata, quando ancora era un semplice tastierista, proprio nello studio di Red Canzian, che ritroverà di lì a poco sul palco di Sanremo 1990.

Mentre i Pooh si aggiudicavano la vittoria della categoria big, lui si affermava tra le novità con “Disperato”. In scaletta canzoni di oggi e di ieri, da “Perchè lo fai” a “Io ti volevo”, da “Il confronto” a “Fra la pace e l’inferno”, da “L’uomo volante” a “Cenerentola innamorata”, una dietro l’altra.

Un viaggio avanti e indietro nel tempo, che prosegue con l’intensa “Dal buio”, poi è la volta di un primo medley composto da “Le ragazze serie”, “Ti vorrei”, “Fuori di qui”, “Il niente” e “Malinconoia”. Direttamente dal Festival 2017 e 2015, si continua con “Spostato di un secondo” e “Che giorno è”.

Ci si commuove sulle note di “Caro Babbo”, dedicata al padre scomparso lo scorso anno. Le emozioni proseguono con “Ci vorrebbe il mare”, uno dei suoi pezzi più intensi, “T’innamorerai” e “Tu non esisti”, canzoni che mettono in parallelo due situazioni amorose diametralmente opposte.

Si prosegue a ritmo serrato con un secondo medley, che prevede alcuni brani cosiddetti minori del catalogo, che potremmo definire chicche, ovvero “A cosa pensi” e “Cuccioli”, ma anche singoli più conosciuti come “E ti amo”, “L’amore sia con te”, “La libertà” e “Raccontami di te”.

C’è ancora spazio per gli ultimi tre cavalli di battaglia: “Principessa”, “Bella stronza” e “Vaffanculo”. La serata si conclude con “Trent’anni”, riadattamento del brano ’10 anni’ che racconta quella che possiamo considerare la storia più importante e longeva della sua vita, vale a dire quella con il suo amato pubblico.

Uno spettacolo coerente, coinvolgente e suggestivo, complice la magia di splendida location e un pubblico famelico di musica dal vivo. Il risultato? Più di due ore in compagnia di canzoni senza età, con un Marco Masini davvero in splendida forma. Come dire, trent’anni e non sentirli.

Marco Masini Arena di Verona | Scaletta concerto

  1. Si può dare di più con Umberto Tozzi
  2. Uomini soli con Red Canzian
  3. Disperato
  4. Perché lo fai con Umberto Tozzi
  5. Io ti volevo con Annalisa
  6. Il confronto con La Camba
  7. Fra la pace e l’inferno con Rita Bellanza
  8. L’uomo volante
  9. Cenerentola innamorata con Ermal Meta
  10. Dal buio
  11. Primo medley:
    Le ragazze serie
    Ti vorrei con Ambra Angiolini
    Fuori di qui
    Il niente
    Malinconoia
  12. Spostato di un secondo con Giusy Ferreri
  13. Che giorno è con Bianca Atzei
  14. Caro Babbo
  15. Ci vorrebbe il mare con Giuliano Sangiorgi
  16. T’innamorerai con Francesco Renga
  17. Tu non esisti con Fabrizio Moro
  18. Secondo medley:
    A cosa pensi
    Cuccioli
    E ti amo
    L’amore sia con te
    La libertà
    Raccontami di te con Virginio
  19. Principessa con Nek
  20. Bella stronza
  21. Vaffanculo con Luca Carboni
  22. Trent’anni
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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

By Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

2 thoughts on “Marco Masini fa sognare e volare l’Arena di Verona – Recensione concerto”
  1. Solo una correzione: il pezzo finale non è inedito, è la canzone “Dieci anni” del 2000, ribattezzata “Trent’anni” per l’occasione

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