Ernesto Petrolà: “Vi racconto il mio ‘Oggi'” – INTERVISTA

Intervista al cantautore palermitano

Oggi per Recensiamo Musica sono in compagnia di Ernesto Petrolà, un cantautore palermitano che in questi giorni pubblica su Youtube il video del suo terzo singolo: “Oggi”. L’ho raggiunto al telefono per farmi raccontare com’è nata questa sua nuova canzone e quali sono i progetti musicali per l’immediato fututo.

Ciao Ernesto, intanto mi dispiace che quest’estate non ho avuto modo di vederti suonare live, ho scoperto troppo tardi che suonavi nel locale del padre di un mio amico in Sicilia

<<Ciao Antonino, credo tu riferisca al Caffè 113, un luogo magico, mi dispiace tu non ci sia stato, non mancherà occasione>>.

Quest’estate è andata, andiamo ad “Oggi”, intendo il tuo nuovo brano che tra l’altro leggo essere prodotto da un’artista che stimo tanto, la grande Cassandra Raffaele.

<<Si, ho avuto il piacere di tornare a lavorare con Cassandra: lei è una grande, ha un intuito pazzesco. Dopo avere lavorato insieme al primo singolo non è stato possibile ripetere l’esperienza per il secondo, “L’indeciso”, perché era impegnata nel suo tour. Pensa che “Oggi” l’ha scelta lei, l’avevo scritta come sigla per un programma televisivo, lei ha voluto fortemente fosse questo il brano su cui lavorare. La canzone parla dell’importanza di una storia che finisce, che finisce ma che rimane bagaglio per entrambi, qualcosa di indissolubile che non si può cancellare, è un testo semplice, volutamente diretto. A volte so di avere una scrittura un po’ complicata, è stata la stessa Cassandra a volere che fosse una canzone semplice>>.

Ho sentito Cassandra e me l’ha detto che ha lavorato con una bella squadra, «ho lavorato in uno studio a Palermo con la collaborazione di un talentuoso “picciotto”: Simone Campione», mi ha detto. Ma tornando al brano, c’è una certa continuità tra la freschezza dell’arrangiamento e la positività che lanci nel testo. Ma poi alla fine perché nel video butti la valigia in mare.

<<Con me hanno lavorato diversi professionisti, ci sono stati, come dice Cassandra, Simone Campione e Dario Di Matteo, al basso c’è Massimo Calì, insieme abbiamo curato ogni dettaglio, la masterizzazione invece è avvenuta in Austria con Hannes Jaeckl. Il video è stata una libera interpretazione del videomaker Dante Cubira, diciamo che è come se la canzone fosse la colonna sonora di un cortometraggio. Mi piace l’idea che ciascuno faccia propria la canzone, non dico esplicitamente se la storia della canzone sia realmente esistite, mi piacerebbe che ciascuno ne traesse le sue conclusioni, soprattutto nel fare tesoro di una storia, anche quando questa è finita. So che non è facile ma forse a quarantanni si deve avere la maturità di essere resilienti e trasformare in messaggio positivo anche una storia finita ma di cui si fa tesoro. Di per sé può sembrare questa presenza come una minaccia, in realtà è una presa di coscienza molto forte che fa i conti anche con la possibilità che l’altra persona inizi un’altra vita>>.

Quindi questo lavoro è tassello, è una tappa di qualcosa di più ampio?

<<Sto lavorando ad un EP che dovrebbe uscire nei prossimi mesi, è ancora in lavorazione>>.

Allora spero di sentirti presto. Intanto immagino “Oggi” live suonato con percussioni e chitarre…

<<Su come presentarlo nei live ancora è da vedere, l’idea di suonarlo come dici è una delle ipotesi. Grazie, ci sentiamo, un saluto ai lettori di Recensiamo Musica, a presto>>.

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Antonino Muscaglione

Antonino Muscaglione, nasce a Palermo nel 1976. Da sempre appassionato di disegno, attento a dettagli, per altri, non rilevanti. "Less is more", avrebbe scoperto in seguito, diceva Mies Van Der Rohe. Consegue la Laurea in Architettura nella Facoltà d'Architettura della sua città. Vive in Lombardia, si divide fra progettazione architettonica e insegnamento. Denominatore comune delle sue attività è la musica, da sempre presente nella sua vita. Non può progettare senza ascoltare musica; non può insegnare senza usare la musica come strumento di aggregazione.

Antonino Muscaglione

Antonino Muscaglione, nasce a Palermo nel 1976. Da sempre appassionato di disegno, attento a dettagli, per altri, non rilevanti. "Less is more", avrebbe scoperto in seguito, diceva Mies Van Der Rohe. Consegue la Laurea in Architettura nella Facoltà d'Architettura della sua città. Vive in Lombardia, si divide fra progettazione architettonica e insegnamento. Denominatore comune delle sue attività è la musica, da sempre presente nella sua vita. Non può progettare senza ascoltare musica; non può insegnare senza usare la musica come strumento di aggregazione.

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