Ultimo, “Cascare nei tuoi occhi” e il suo manifesto maturo dell’adolescenza – RECENSIONE

Da venerdì 14 settembre è disponibile in radio il nuovo singolo del giovane cantautore romano, vincitore della sezione Nuove Proposte di Sanremo 2018

Prosegue la scalata artistica di Niccolò Morriconi, alias Ultimo, sempre più convincente e perfettamente a suo agio in cima alle classifiche e in costante tendenza tra le preferenze del pubblico. “Cascare nei tuoi occhi” è l’ennesima prova della sua innata capacità di scrittura, una narrativa ispirata e matura ma, al tempo stesso, metropolitana e comprensibile ai giovani, che si avvicinano a testi di contenuto grazie ad un linguaggio per loro decisamente accessibile. Le sue sono canzoni con un certo peso e un significato, in grado di mettere d’accordo sia la quota millennials che la platea più adulta, diventando un abile comunicatore plurigenerazionale. Per il cantautore di San Basilio, si tratta del terzo singolo da Peter Pan, già certificato disco di platino, seguendo la sorprendente scia dei precedenti estratti Il ballo delle incertezze e Poesia senza veli.

Strofe parlate e inciso discorsivo che si apre in un arioso e scanzonato “e poi ti penserò, e poi ti perderò”, che ricorda per metrica e dinamicità la poetica di Vasco Rossi. In genere, l’universo musicale si divide in due categorie apparentemente parallele: le canzoni che si ascoltano e quelle che si cantano. In tal senso, questo pezzo riesce a scatenare entrambe le reazioni. Niente male per un ragazzo che, nel giro di pochi mesi, è passato dall’esibirsi nei club al riempire i palazzetti d’Italia, una favola che ci piace ricordare e sottolineare, perché vuol dire che esiste ancora un briciolo di meritocrazia e che la speranza di una ripresa discografica non è del tutto vana

La musica di Ultimo funziona perché è autentica e attinge dall’esempio dei grandi maestri del passato, senza resettare quel patrimonio artistico che ci invidia mezzo mondo, come fanno spesso altri suoi coetanei. Cascare nei tuoi occhi è una piccola zattera in mare aperto, in equilibrio tra problemi adolescenziali e la purezza di un sentimento come l’amore, che non conosce barriere anagrafiche, specie se a raccontarcelo è un giovane Peter Pan che, a differenza del celebre personaggio letterario, è cresciuto in fretta fino a raggiungere la piena consapevolezza artistica a soli ventidue anni. Se è vero che “solo chi sogna impara a volare”, certe canzoni ci aiutano a fantasticare e a rendere incantevole questo nostro viaggio.

Cascare nei tuoi occhi | Video

Cascare nei tuoi occhi | Testo

Ehi, vorrei conoscerti quando è mattina
dirti la sera: “Ti prego spegni la luce”
vorrei svegliare con te il mio vicino
per il casino e non dargli mai pace
ma non è facile, neanche difficile
forse è impossibile, sicuro instabile
vorrei lasciare sul tuo comodino
un caffè caldo per ogni mattina
vedere che ti svegli d’improvviso e poi
chiudi gli occhi e fingi di dormire
e non è facile, neanche difficile
forse è impossibile, sicuro instabile

Ma poi mi parli dei tuoi drammi dei tuoi genitori
che sono assenti e non li vedi da anni migliori
e poi mi parli di tuo padre quanto è stronzo a cena
che quando parli non ti guarda e non pone il problema
ed io che invece vorrei solo averti più vicino
cascare nei tuoi occhi e poi vedere se cammino
che sono grandi come i dubbi che mi fanno male
ma sono belli come il sole dopo un temporale
e poi ti penserò, e poi ti penserò
e poi ti perderò, e poi ti perderò

Vorrei spiegarti che fuggire non serve
se nessun posto è abbastanza lontano
se nessun posto è abbastanza lontano da te e
vorrei parlarti ma non riesco mai a farlo
e rovinare tutto quello che è stato
che a volte le parole sono un inganno
sono i rimorsi di chi se n’è andato
e non è facile, neanche difficile
forse è impossibile, sicuro instabile

Ma poi mi parli dei tuoi drammi dei tuoi genitori
che sono assenti e non li vedi da anni migliori
e poi mi parli di tuo padre quanto è stronzo a cena
che quando parli non ti guarda e non pone il problema
ed io che invece vorrei solo averti più vicino
cascare nei tuoi occhi e poi vedere se cammino
che sono grandi come i dubbi che mi fanno male
ma sono belli come il sole dopo un temporale
e poi ti penserò, e poi ti penserò
e poi ti perderò, e poi ti perderò

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Nico Donvito

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