Sanremo 2012, viaggio nella storia del Festival

Podio tutto al femminile, vince Emma e convincono Arisa e Noemi. Gigi D’Alessio duetta con Loredana Bertè e Lucio Dalla accompagna Pierdavide Carone

Sanremo 2012 ArisaLa sessantaduesima edizione del Festival della canzone italiana, in scena al Teatro Ariston di Sanremo dal 14 al 18 febbraio del 2012, è stata affidata per il secondo anno consecutivo a Gianni Morandi, affiancato dall’attore Rocco Papaleo e dalla modella ceca Ivana Mrázová. Ventidue canzoni suddivise, come al solito, nelle due categorie “Campioni” e “Nuove Proposte”. Tra i big all’esordio, segnaliamo i debutti di Pierdavide Carone, Chiara Civello e dei Marlene Kuntz, oltre ai ritorni di blasonati veterani del calibro di: Lucio Dalla, Samuele Bersani, Arisa, Francesco Renga, Gigi D’Alessio, Loredana Bertè, Noemi, Dolcenera, Irene Fornaciari, Eugenio Finardi, i Matia Bazar, Nina Zilli e la vincitrice assoluta Emma, al secondo tentativo centrato dopo il secondo posto dell’anno precedente con l’energica “Non è l’inferno”, composta da Kekko Silvestre dei Modà.

Tra le Nuove Proposte, invece, spiccano le presenze di: Erica Mou, Marco Guazzone, Celeste Gaia, i Bidiel, Giordana Angi, Iohosemprevoglia, Giulia AnaniaAlessandro Casillo, che si aggiudica il titolo con “E’ vero”. Numerosi gli ospiti musicali che si sono alternati sul palco nel corso delle cinque serate, tra cui ricordiamo gli One Direction, Martin Solveig, i The Cranberries, Patty Smith, Garry Go, Shaggy, Macy Gray, Sarah Jane Morrison, Sergio Dalma, Noa, Goran Bregovic, Al Jarreau, Josè Feliciano e Adriano Celentano.

Top e Flop di Sanremo 2012

Top
1. Arisa  – “La notte”
2. Noemi – “Sono solo parole”  
3. Emma – “Non è l’inferno”     

Flop
1. Celeste Gaia – “Carlo”  
2. Irene Fornaciari – “Grande mistero” 
3. Marlene Kuntz – Canzone per un figlio

Sanremo 2002 NoemiAd imporsi nelle classifiche di vendita all’indomani dalla kermesse, oltre alla canzone vincitrice “Non è l’inferno” di Emma, saranno soprattutto La notte di Arisa e “Sono solo parole” di Noemi. Tra gli altri brani di successo presenti in questa edizione, ricordiamo “Per sempre” di Nina Zilli, Respirare della strana coppia composta da Gigi D’Alessio e Loredana Bertè, “La tua bellezza” di Francesco Renga, “Ci vediamo a casa” di Dolcenera, “Un pallone” di Samuele Bersani (detentore del prestigioso Premio della Critica Mia Martini), “E tu lo chiami Dio” di Eugenio Finardi, “Sei tu” dei Matia Bazar, Nanì di Pierdavide Carone e Lucio Dalla (alla sua ultima apparizione televisiva prima della sua prematura scomparsa), Al posto del mondo di Chiara Civello, Nella vasca da bagno del tempo di Erica Mou, La mail che non ti ho scritto di Giulia Anania, Guasto di Marco Guazzone ed E’ vero di Alessandro Casillo.

LE CONCLUSIONI DEL DIRETTORE

Al bis Gianni Morandi privilegia la strada delle donne realizzando un cast che, tanto nella classifica finale quanto nelle vendite discografiche successiva, premia ampiamente il genere femminile lasciando ben poco spazio ai colleghi uomini che al Festival, normalmente, hanno sempre raccolto maggiori consensi. Trionfa Emma prendendosi quello che, in qualche modo, l’anno precedente non era riuscita ad ottenere e lo fa, coerentemente, con una canzone di Kekko dei Modà con cui 12 mesi prima divideva il palco dell’Ariston per ‘Arriverà’. A sorprendere, però, è Arisa, vera vincitrice morale dell’edizione grazie ad una suggestiva ballata che racconta in modo crudo e maturo la “brutalità” dell’amore finito trasformando totalmente anche la stessa interprete. Noemi arriva sul podio alla sua seconda prova sanremese grazie alla golden share assegnatele dalla sala stampa che così condanna la coppia di Loredana Bertè e Gigi d’Alessio. Convincono, poi, in particolare Dolcenera e Nina Zilli, quest’ultima prescelta (a sorpresa) per l’Eurovision Song Contest. Ma se da una parte la musica ben promette durante tutte le serate del Festival, dall’altro Belen s’impossessa nuovamente della scena durante una co-conduzione inaspettata (Ivana Mràzovà non fu presente all’esordio a causa di un forte torcicollo) in cui mostra anche la famosa e chiacchieratissima ‘farfallina’ tatuata nell’inguine.

 

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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