Entriamo dentro il testo di una canzone per comprenderne il significato

Nuovo appuntamento con Canzone per te, la rubrica che ogni mese ti porta alla scoperta di una canzone diversa, con l’obiettivo di comprenderne il significato e il messaggio che vuole trasmettere. La canzone protagonista di questo mese è Il confronto di Marco Masini. ‘Il confronto’ rappresenta un vero e proprio dialogo che l’autore toscano fa con sé stesso, ripercorrendo alcuni momenti che hanno costellato una carriera che prosegue da oltre trent’anni.

«E sei stato un bugiardo, non hai avuto coraggio. Quasi sempre imperfetto, ma qualche volta saggio. E sei stato per qualcuno un marito mancato e sei diventato padre, ma non è capitato»: sono queste le parole con cui si apre il brano. L’autore, ripercorrendo la propria vita, si rende conto di come in diverse situazioni abbia mentito o non abbia avuto il coraggio di compiere una determinata azione o di dire una determinata cosa.

Nessun uomo è perfetto. Le imperfezioni fanno parte della vita di ciascuno di noi. L’importante è trasformarle in punti di forza che possano essere sfruttati a proprio favore e vantaggio. Gli errori commessi contribuiscono poi a creare un bagaglio personale di esperienze, emozioni e lezioni di vita che torneranno spesso utili durante il percorso di ciascuno. D’altro canto la saggezza è frutto della consapevolezza e dell’esperienza.

L’artista fiorentino prosegue poi paragonando la vita a una partita di calcio. Egli è consapevole di essere stato sempre appresso a un pallone, di non aver mai smesso di correre dietro ai propri sogni e di aver sempre dato il massimo per raggiungere i propri obiettivi. Ma, nonostante l’età matura e l’esperienza acquisita, nella vita non è mai consentito fermarsi. I calci di rigore, ovvero i momenti decisivi, sono sempre dietro l’angolo e, per calciarli al meglio, bisogna farsi trovare preparati. Colui che tira il calcio di rigore si assume una responsabilità di non poco conto. Dai suoi piedi dipende spesso il successo o il fallimento della squadra. Nella vita vale la stessa regola. Solo chi si assume l’onere di battere il calcio di rigore decisivo, ovvero di prendere determinate scelte, può compiere degli importanti passi in avanti: «e sei stato sul campo sempre dietro a un pallone e ora sei qui sulla porta a tirarti un rigore. Come un eterno bambino, dentro gli anni di un uomo. E sei stato importante e in lampo nessuno».

La vita viene paragonata a un flipper, un gioco in cui la capacità di reazione e l’imprevedibilità sono le parole d’ordine. In effetti, riflettendoci, è proprio vero che la vita è un gioco meraviglioso e imprevedibile, in grado di alternare momenti di gioia e successo a momenti di tristezza e sconforto: «hai un cuore diesel che ci vai piano. La vita è un flipper e infatti ci giochiamo».

La vita è fatta soprattutto di rapporti. Rapporti di amicizia, di lavoro o d’amore. Portare avanti un rapporto di qualsiasi natura non è affatto semplice. È necessario avere grande impegno e costanza e, soprattutto, bisogna saper comprendere le paure e le necessità dell’altra persona: «e sei stato uno stronzo, quando lei ci credeva. L’hai lasciata morire lì con te alla deriva. Ma sei stato un signore quando non hai risposto e ti bastavano due parole, due parole per rimetterla a posto».

Il dialogo che l’artista toscano fa con sé stesso raggiunge l’apice con il ritornello. Egli si ripete che non è giunto qui per sbaglio. Certo, durante il suo percorso ha commesso diversi errori, ma non ha mai smesso di rincorrere i propri sogni e di dare il massimo per realizzarli. Non bisogna avere paura di confrontarsi con sé stessi, ovvero di svolgere un vero e proprio esame di coscienza. Riconoscere i propri errori e ammettere le proprie fragilità è fondamentale per diventare una persona migliore: «ma cosa aspetti a dire basta e in quello specchio a urlare cambia faccia. Non sei arrivato qui per sbaglio. Hai dato tutto il peggio, ma hai fatto del tuo meglio».

La vita non è giusta e gli errori commessi in passato, spesso, riaffiorano nella mente, diventando quasi martellanti: «e no, la vita non è giusta. È che il passato ci esce dalla testa come canzoni dalla radio, amori nell’armadio. Un po’ ti odio, un po’ ti amo».

Perché, in fondo, è proprio vero che è possibile mentire a tutti tranne che a sé stessi. Dare a sé stessi il permesso di parlarsi e conoscersi a fondo è un passo molto importante e per nulla scontato. Accettarsi e superare la paura di confrontarsi con sé stessi è fondamentale per vivere bene: «sai che adesso mi è chiaro. Mi son dato il permesso di parlarti davvero e accettare me stesso» e «ma oltre la paura del confronto hai vinto tutto».

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Luca Buson

Presentatore e conduttore radiofonico. Il microfono e il palcoscenico sono la mia vita. Grande appassionato di musica, in particolare italiana. Il mio motto è "break your limits".

Di Luca Buson

Presentatore e conduttore radiofonico. Il microfono e il palcoscenico sono la mia vita. Grande appassionato di musica, in particolare italiana. Il mio motto è "break your limits".

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