Almanacco musicale del 28 giugno

Giorno per giorno, le curiosità, i compleanni dei personaggi più amati e le uscite da non dimenticare

Almanacco musicale del 28 giugno

1933 – Nasce a Roma la cantante Nora Orlandi
1971 – Mina è prima in classifica con “Amor mio”
1978 – Nasce a Roma il cantante Simone Patrizi
1980 – Alan Sorrenti è in vetta alle classifiche con “Non so che darei”
1980 – Nasce a Bari la cantautrice Valeria Vaglio
1984 – “I treni di Tozeur” di Alice e Franco Battiato è in cima alla hit parade
1991 – Umberto Tozzi debutta in radio con “Gli innamorati”
2006 – Antonella Ruggiero rilascia il disco “L’abitudine della luce”
2008 – Ilaria Porceddu incide il suo album d’esordio “Suono naturale”*
2013 – Marco Carta lancia il singolo Fammi entrare
2014 – Giusy Ferreri pubblica Inciso sulla pelle”**
2015 – I Rio incidono “Mareluce”
2016 – Gli Stadio e Vasco Rossi lanciano“Tutti contro tutti”
2017 – Lo Stato Sociale pubblicano “Niente di speciale”

*Il personaggio del giorno: Ilaria Porceddu

Sono trascorsi dieci anni dall’esordio discografico di Ilaria Porceddu, raffinata interprete sarda che abbiamo conosciuto nel corso della prima edizione italiana di X-Factor. A un mese di distanza dal termine del talent show, l’artista ha pubblicato il suo disco di debutto, “Suono naturale”, anticipato dall’omonimo singolo. In scaletta dodici brani, tra cui spiccano tre cover presentate nel corso dell’avventura televisiva tra cui ricordiamo “Oceano” di Lisa, “Snow on the Sahara” di Anggun e “I don’t know” di Noa.

**La canzone del giorno: Inciso sulla pelle

 “…Io non faccio mistero
del mio risentimento
verso te che ho privato
del mio corpo il tuo letto
soffro ancora la sete
se mi concedo a gocce
troppo rare e anche amare
so che non ti fa bene
e adesso mi dici che
dovrei dimenticare
però questo farebbe soltanto
comodo a te.

E’ che credo che il perdono
troppo spesso
sopraggiunga un po’ prima del tempo
ed è per questo che mi difendo
del tuo abbandono
ormai inciso sulla pelle non potrò più cancellarlo.

Ho impiegato ogni ora
a riempir la tua vita
senza troppa cautela
ho svuotato la mia
e non provo stupore
nel vederti danzare
al suono di un nuovo piacere
e dentro te già si muove, si vede
e adesso mi dici che
potremmo ricominciare
però questo farebbe soltanto comodo a te

E’ che credo che il perdono
troppo spesso
sopraggiunga un po’ prima del tempo
ed è per questo
che mi difendo
del tuo abbandono
resta inciso sulla pelle,
non potrò dimenticarlo

Sicuramente tu
saprai inventare
l’epilogo migliore
più congeniale
per poi lasciare me
del tutto assente
di fronte agli occhi tuoi
che non diranno niente
e di certo aspetterai che
sarò ancora io a perdonare
come sempre farebbe soltanto comodo a te

E’ che credo che il perdono
troppo spesso
sopraggiunga un po’ prima del tempo
ed è per questo che mi difendo
del tuo abbandono
ormai inciso sulla pelle non potrò più cancellarlo…”

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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