Sanremo 2005, viaggio nella storia del Festival

Paolo Bonolis riporta in alto la kermesse dopo l’oblio discografico dell’anno precedente, tornano i grandi nomi e le belle canzoni. Il favorito della vigilia Gigi D’Alessio cede lo scettro all’outsider Francesco Renga

Sanremo 2005 Bonolis Clerici

La cinquantacinquesima edizione del Festival della canzone italiana, in scena al Teatro Ariston di Sanremo dal 1 al 5 marzo del 2005, è stata condotta per la prima volta da Paolo Bonolis e Antonella Clerici, affiancati dalla modella Federica Felini. Dopo gli scarsi ascolti dell’annata precedente, tornano le categorie e i grandi nomi in gara. Trentadue le canzoni in gara, suddivise in cinque sezioni: “Uomini”, “Donne”, “Gruppi”, “Classic” e “Giovani”. Tra i big all’esordio, segnaliamo i debutti de Le Vibrazioni, Nicky Nicolai e Stefano Di Battista Jazz Quartet, mentre tra i ritorni eclatanti, ricordiamo i veterani Gigi D’Alessio, Marco Masini, Umberto Tozzi, Antonella Ruggiero, Alexia, Paolo Meneguzzi, Anna Tatangelo, Marina Rei, Paola e Chiara, DJ Francesco Band, i Matia Bazar, i Velvet, Franco Califano, Marcella Bella, Nicola Arigliano, Peppino Di Capri, Toto Cutugno, Annalisa Minetti e il vincitore Francesco Renga, al trionfo con l’intensa “Angelo”.

Tra le Nuove Proposte, invece, spiccano le presenze: i Negramaro, i Modà, Enrico Boccadoro, La Differenza, Max De Angelis, Veronica Ventavoli, Christian Lo Zito, i Concido, gli Equ, Sabrina Guida, Giovanna D’Angi e Laura Bono, che si aggiudica il titolo con “Non credo nei miracoli”. Ospiti musicali delle cinque serate, ricordiamo: Vasco Rossi, Michael Bublé, Gwen Stefani e Lola Ponce.

Top e Flop di Sanremo 2005

Top
1. Negramaro  – “Mentre tutto scorre”
2. Francesco Renga – “Angelo”  
3. Gigi D’Alessio – “L’amore che non c’è”     

Flop
1. Paola e Chiara – “A modo mio”  
2. Modà – “Riesci a innamorarmi”
3. Concido – “Ci vuole k…”

Gigi D'Alessio Sanremo 2005Ad imporsi nelle classifiche di vendita all’indomani dalla kermesse, oltre alla canzone vincitrice “Angelo” di Francesco Renga, sarà soprattutto Mentre tutto scorre dei Negramaro, che lanceranno la loro strepitosa carriera nonostante la repentina eliminazione. Tra gli altri brani di successo presenti in questa prolifica edizione, ricordiamo: “L’amore che non c’è” di Gigi D’Alessio, Ragazza di periferia di Anna Tatangelo, “Come noi nessuno al mondo” della coppia composta da Toto Cutugno e Annalisa Minetti, “Echi d’infinito” di Antonella Ruggiero, “Da grande” di Alexia, “Ovunque andrò” de Le Vibrazioni, “Nel mondo dei sogni” di Marco Masini, Uomo Bastardo di Marcella Bella, Non escludo il ritorno di Franco Califano, La panchina di Peppino Di Capri, Le parole di Umberto Tozzi, Dovevo dirti molte cose dei Velvet, “Non capiva che l’amavo” di Paolo Meneguzzi e Non credo nei miracoli di Laura Bono.

LE CONCLUSIONI DEL DIRETTORE

Dopo il grandissimo tonfo dell’edizione condotta da Simona Ventura il Festival approda nel porto sicuro di Paolo Bonolis che, alla sua prima esperienza all’Ariston, si affida alla co-conduzione di Antonella Clerici che incanta Sanremo con i suoi look fiabeschi e la sua simpatia. Lo strano regolamento consegna la vittoria, quasi in modo inatteso, a Francesco Renga che con oltre il 50% delle preferenze sui vincitori delle altre categorie conquista il leoncino d’oro con la sua storica ‘Angelo’. A dominare le classifiche, però, sono, ancor più a sorpresa, i Negramaro che, dopo essersi classificati all’ultimo posto tra le Nuove Proposte, conquistano il successo al di fuori del teatro Ariston diventando una nuova scommessa vinta da Caterina Caselli.

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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