Giusy Ferreri, dieci anni di “Fotografie”

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Dopo aver parlato di Senza nuvole di Alessandra Amoroso, Barabba di Fabrizio Moro, Ali e radici di Eros Ramazzotti, Musiche ribelli di Luca Carboni, Sincerità di Arisa, La forza mia di Marco Carta, Sulla mia pelle di Noemi, Elettra di Carmen Consoli e l’omonimo album d’esordio di Valerio Scanu, tra le opere musicali che proprio quest’anno festeggiano dieci anni di vita troviamo “Fotografie”, il secondo progetto discografico di Giusy Ferreri, prodotto da Michele Canova e rilasciato il 20 novembre 2009.

Reduce dal successo del suo album d’esordio “Gaetana”, per l’artista trionfatrice morale della prima edizione italiana di X Factor è quasi un obbligo cavalcare l’onda del proprio momento d’oro, pubblicando in breve tempo un album di cover, sicuramente non all’altezza del precedente debutto. In primis non c’è un concept ben preciso, le canzoni vengono selezionate senza un criterio sia nel panorama italiano che in quello internazionale.

Tra i pezzi maggiormente riusciti spiccano quelli meno noti, come “Il mare verticale” di Paolo Benvegnù (reinterpretata sempre nel 2009 anche da Marina Rei) e “Come pensi possa amarti”, adattamento italiano di “Como quieres que te quiera” della cantante spagnola Rosario Flores, con testo curato da Tiziano Ferro che firma anche le trasposizioni di “Piccolo villaggio” e “La magia è la mia amante”.

Non reggono il peso delle versioni originali, invece, i brani decisamente più celebri, tra tutte “Ciao amore ciao” di Luigi Tenco, proseguendo per il singolo apripista “Ma il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano, “Estate” di Bruno Martino e via scorrendo, sicuramente scelte non facili e per nulla accomodanti. Nel complesso il disco non è malvagio, forse realizzato in maniera troppo frettolosa, le vendite saranno comunque alte, circa 70.000 copie, contro le 490.000 della precedente opera pubblicata dodici mesi prima. Detto questo, “Fotografie” resta comunque un disco cruciale per il percorso dell’artista, perché funge da anello di congiunzione tra “Gaetana” del 2008 e “Il mio universo” del 2011, due lavori diametralmente opposti ma al tempo stesso entrambi riusciti.

La vera forza di Giusy Ferreri restano comunque gli inediti, perché cuciti su misura sulla sua originale e unica vocalità, mentre nelle cover diventa più difficile riadattare uno strumento così caratteristico, specie se si và a pescare nel repertorio dei cantautori, a loro volta anch’essi particolari e molto personali. Rispolverare il passato è sempre un’azione nobile e importante per la memoria storica soprattutto delle nuove generazioni, ma talvolta il risultato non soddisfa le aspettative specie quando, ripeto, la scelta delle canzoni non viene fatta con la dovuta accuratezza e questo, nel caso di un’interprete così originale, diventa oltremodo un accorgimento più che doveroso.

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Fotografie | Tracklist e stelline

  1. Ciao amore ciao
    (Luigi Tenco)
  2. La magia è la mia amante
    (Tiziano Ferro, Nick Drake)
  3. Il mare verticale
    (Andrea Franchi, Matteo Buzzanca, Paolo Benvegnù)
  4. Ma il cielo è sempre più blu
    (Rino Gaetano)
  5. Estate
    (Bruno Martino, Bruno Brughetti)
  6. Come pensi possa amarti
    (Tiziano Ferro, Manuel Ramirez)
  7. E di amare te
    (Vito Pallavicini, Charles Aznavour)
  8. Con una rosa
    (Vinicioo Capossela)
  9. Piccolo villaggio
    (Tiziano Ferro, Carlinhos Brown, Marisa Monte, Arnaldo Antunes, Perdro Baby)
  10. Besame mucho
    (Consuelo Velàzquez)
  11. Yesterdays
    (Jerome Kern, Otto Harbach)
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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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