Sanremo 2023

Chi potrebbe essere nel nuovo cast della kermesse dell’Ama-quarter

Manca, sostanzialmente, meno di un mese al giorno più atteso da gran parte del mondo discografico ed artistico della musica italiana: quello in cui Amadeus svelerà il cast del Festival di Sanremo 2023. Un cast su cui, va detto, a differenza degli anni scorsi si lavora da molto, molto tempo per confermare i grandi numeri e consensi della passata edizione sia da un punto di vista di vendite che di popolarità degli artisti presenti.

Manca ancora del tempo, è vero, ma il direttore artistico della kermesse, alla sua quarta esperienza consecutiva, ha ormai imparato a restringere progressivamente il cerchio portandosi alla decisione finale un numero di canzoni (e di artisti) non eccessivamente elevato. E se è vero che a Sanremo vogliono andarci quasi tutti (ma non proprio tutti come si è letto in giro negli ultimi tempi) è altrettanto vero che delle scelte vanno fatte tenendo in considerazione, che lo si ammatta o no, quote discografiche, popolarità, presenze femminili, età anagrafica, circuiti radiofonici, televisivi e di management e live oltre che, ovviamente, la bellezza della canzone proposta.

Nessuno sa che cosa effettivamente Amadeus stia lasciando segnato sul proprio taccuino e che cosa, invece, venga via via scartato ma, in questo momento del percorso, è sempre bello ed utile provare a lanciare qualche ipotesi unendo i vari puntini che arrivano da indizi, annunci, movimenti ed intenzioni.

Ciò che appare certo, prima di iniziare con il famoso listone, però, è una cosa sola: Sanremo 2023 non sarà Sanremo 2022. Meno pop e più sperimentazione verrebbe da dire. Questa potrebbe essere, verosimilmente, la strada scelta da Amadeus per la sua quarta edizione consecutiva alla guida della kermesse. Una strada che, in qualche modo, si avvicina al percorso già mostrato nel 2021 cogliendo il rischio di risultare, forse, troppo estremi ma forti della sicurezza di essere già confermati anche per il 2024.

I SUPER BIG:

Sanremo 2023 sarà l’anno dei super-big nel cast? Così doveva essere almeno fino a quando, poche settimane fa, si leggevano rumors grandiosi come quello di un ritorno in gara di Laura Pausini (qui) ed Eros Ramazzotti o di un debutto di Tiziano Ferro (qui). In realtà, nessuno dei tre nomi sarà realmente della partita né, tantomeno, ha mai pensato di esserlo. Anzi, è probabile che nè Pausini nè Ferro sarà nemmeno super-ospite al Festival a meno che Amadeus non voglia convincerli a replicare un’ospitata diventata (purtroppo) d’abitudine negli ultimi anni.

Il super-big che, in realtà, da molti era dato per certo è sempre stato Biagio Antonacci. Il cantautore milanese manca dal Festival da ben 30 anni quando nel 1993 propose “Non so più a chi credere”. L’ultima apparizione a Sanremo fu nel 2018 sotto le vesti di ospite. Nemmeno per il 2023, tuttavia, pare che Biagio abbia accettato il brivido della gara. A smentirlo è stato lui stesso a margine di uno dei suoi attuali concerti nei palazzetti. Al nuovo album si sta lavorando con un team di lavoro ringiovanito (e di garanzia) composto dal figlio Paolo e dal producer Davide Simonetta. Semplice tentativo di confondere (più che possibile) oppure per davvero Antonacci avrà declinato l’invito?

La risposta potrebbe stare all’interno dell’intricato panorama di Sony Music dove diversi altri nomi molto prestigiosi sono stati avanzati nelle ultime settimane da parte della stampa. C’è ampia fiducia di rivedere in Riviera Giorgia che dal Festival manca dal 2001 quando arrivò seconda con “Di sole e d’azzurro” dietro ad Elisa. Proprio seguendo le impronte della friulana, la cantautrice romana dovrebbe, secondo i rumors, presenziare alla kermesse per presentare il disco che la vede tornare a distanza di 6 anni sulle scene con una dimensione sonora del tutto nuova curata da Big Fish. Più volte corteggiata in passato, Giorgia ha sempre declinato senza pensarci l’invito che si sia davvero convinta? La canzone è il minore dei problemi ma attenzione che questo vociare non sia figlio, soltanto, di una suggestione popolare che da sempre lega a doppio filo Giorgia ed Elisa… Ad oggi rimane difficile immaginarla in gara.

Giorgia Live

Chi, invece, sicuramente non ci sarà sono i Pinguini Tattici Nucleari. La band di Riccardo Zanotti ha mandato sold-out in poche ore San Siro e lo Stadio Olimpico ed ha annunciato il nuovo album per il 3 dicembre 2022. Insomma, Sanremo a loro non serve più perchè di più di così non si può avere. Qualcuno pensa che si tratti di una ‘Fake news’ come il titolo del loro album annunciato proprio per i giorni in cui Amadeus svelerà il cast. E se la fake news più grande fosse proprio la pubblicazione del disco? Sarebbe iconico ma no, è tutto vero… a Sanremo quest’anno solo come ospiti (o quasi).

Difficile che accetti la sfida anche Marco Mengoni che all’Ariston, dopo che trionfò nel 2013, è tornato solo nelle vesti di ospite. Il suo ultimo album ‘Materia (Pelle)’ è uscito poche settimane fa e per l’estate 2023 ha già programmato una tournée negli stadi italiani. In programma, è vero, c’è ancora la terza ed ultima parte della trilogia ma una pubblicazione a febbraio o marzo sarebbe, forse, fin troppo anticipata tarpando le ali a questo secondo capitolo che, seppur non partito con il massimo dei favori, merita comunque il proprio tempo. D’altronde tra la prima e la seconda uscita è passato un anno esatto, perchè mai la terza dovrebbe arrivare a distanza di soli pochi mesi? Tutti ne sono certi, noi meno.

Per rimanere in RCA sarebbe più possibilista, invece, l’approdo al Festival di Alessandra Amoroso. La vedono così tutti meno che lei stessa. L’interprete salentina è stata corteggiata ogni anno ed ogni anno ha rispedito l’invito al mittente. A dicembre Sandrina sarà impegnata in un nuovo tour che sta confermando il successo live che dura ininterrotto da quindici anni. Le vendite dei dischi, tuttavia, si sono inevitabilmente assottigliate rispecchiando l’andamento del pop al femminile. Un rilancio sanremese potrebbe essere cosa gradita anche per regalare alla sua carriera un nuovo brano-cult. L’uscita di un nuovo singolo a novembre coincide con i tempi ed il fatto che sia una nuova up-tempo conferma il fatto che la ballata emozionale possa essere rimasta messa da parte. Bisognerà capire se davvero la salentina saprà vincere le proprie remore superando anche l’accanimento social degli ultimi mesi che Sanremo potrebbe persino rischiare di amplificare.

Orfani dei Pinguini Tattici Nucleari, il capitolo band potrebbe godere dei Negramaro. Il gruppo al Festival non è più tornato in gara dopo il 2005 (conclusosi con un’eliminazione malgrado il successo di ‘Mentre tutto scorre’). L’ultimo album, Contatto‘, non è stato all’altezza dei loro successi eppure la l’eventuale presenza si spiegherebbe soprattutto con una motivazione di quote discografiche: in casa Sugar Music non c’è un candidato chiaro e, dunque, si è pensato anche a loro. Si è mormorato di un assolo di Giuliano Sangiorgi difficile da immaginare se non per un duetto che può essere soltanto uno. Il nome è quello di Madame. I due hanno già collaborato ma ora ci sarebbe una canzone scritta a due mani che garantirebbe alla vicentina di lanciare il proprio nuovo album. Ci fosse soltanto Sangiorgi, però, l’operazione non avrebbe un futuro sul versante Negramaro.

LE DONNE:

Poche le sicurezze anche sul versante femminile. Un fatto che conferma la sensazione che quest’anno Amadeus stia riuscendo a farsi scappare poche notizie o che le proposte non siano così forti da risultare inevitabilmente accettabili dalla commissione. Di un posto sicuro, tuttavia, dovrebbe godere con buona probabilità Levante. La cantautrice sicula manca dal Festival dal 2020 quando debuttò con la buona Tikibombom. Da allora sono seguiti 3 singoli che, tuttavia, non hanno anticipato alcun nuovo progetto. Messa in pausa la musica per via della sua prima gravidanza, ora Levante è pronta a fare il proprio ritorno con un nuovo disco, un nuovo look ed un nuovo Sanremo.

Elodie 2020

Altra sicurezza è quella della superstar Elodie. La romana ha dimostrato di saper essere un’artista completa capace di passare dallo show (peccato che qui abbia avuto poche possibilità) ai tormentoni estivi attraversando con sicurezza anche il mondo del cinema, della moda, della critica sociale e dell’intensità interpretativa. La sua proposta sarà tra le poche targate Dardust (con una canzone scritta verosimilmente da Elisa) di quest’anno e ci sarà per ambire alla vittoria. Terminano qui le certezze aggiungendo che la giovane Ariete è corteggiatissima da Amadeus ma che sta cercando la canzone più adatta. Una volta trovata lei ci sarà rispondendo alla quota “nuovo che avanza”.

Buone possibilità le possiede Francesca Michielin che, impegnata con la conduzione di X-Factor, non sta smettendo di lavorare al suo nuovo album d’inediti che lancerebbe per la prima volta dal palco del Teatro Ariston. Per la giovane veneta serve la canzone giusta (che al momento non ha ancora convinto totalmente) ed il progetto più curato ed attento che ci sia per consolidare davvero una carriera che ha bisogno di punti fermi. Niente duetti per lei stavolta ma un pezzo che esalti la sua voglia di contemporaneità senza dimenticare, tuttavia, la sua competenza musicale. Se davvero ci sarà viene da pensare che, a maggior ragione, salterà l’operazione-Mengoni considerando i due nomi legati ad un’unica manager.

Difficili gli approdi di tre nomi storici del Festival. Paola Turci sogna il ritorno ma per Warner sembrano altre le priorità ed una bella canzone a firma Giuseppe Anastasi non è detto che basti. La stessa firma avrebbe nuovamente lavorato per Arisa. L’interprete lucana, però, al Festival ci vorrebbe tornare con qualcosa di rivoluzionario che incarni la sua svolta sperimentale. Il suo essere indipendente, l’essere attualmente in cattedra ad ‘Amici’ e l’essere un nome spesso ricorrente in Riviera non spingono a suo favore e lei stessa è meno convinta di quanto non lo sia stata in passato. Voglia di aria sanremese anche per Malika Ayane. La cantautrice italo-marocchina è passata a Warner e condivide il management di Achille Lauro con cui c’è l’idea di una nuova epoca-pop per il suo repertorio. La canzone c’è (con scrittura condivisa con Pacifico) ma dovranno incastrarsi non pochi fattori per concretizzare questo comeback.

L’indecisa è Emma che a Sanremo era tornata in grande stile nel 2022 con Ogni volta è così. Dopo quel brano non è arrivato null’altro se non intensi lavori in studio di registrazione. Sarebbe facile ipotizzare un ritorno in Riviera per lanciare questo nuovo album ma alla salentina non piacciono le operazioni prevedibili e, soprattutto, non ha intenzione di far diventare il passaggio sanremese un’abitudine. Si mormora che nel disco abbia un brano scritto da Riccardo Zanotti e dato che i Pinguini Tattici Nucleari sono stati così desiderati per questo Festival potrebbe essere un buon biglietto da visita per averli in qualche modo. Anche in questo caso, però, occorre convincere l’interprete e non sembra cosa facile.

LE QUOTE RASSICURANTI:

Amadeus ha maturato l’insegnamento che in un buon cast di Sanremo non devono mancare le sicurezze per il pubblico generalista ed adulto di Rai Uno. Per questo, dopo aver proposto, tra gli altri, Rita Pavone, Orietta Berti e Iva Zanicchi, quest’anno la scelta sembra essere ricaduta sui Ricchi e Poveri. La formazione a due dello storico quartetto tornerebbe così sul palco del Teatro Ariston dopo 31 anni dall’ultima volta ricordando anche la recente scomparsa di Franco Gatti.

Spazio, poi, a Marcella Bella che da anni desidera un posto a Sanremo. Per lei è stata trovata la canzone più adatta ed il contorno del ritorno di una grande signora della musica italiana. Fallita, invece, la voglia di rivedere Nada di scena all’Ariston. Pare che ad arenare un’operazione ritenuta da molti interessante sia stato il netto rifiuto della stessa cantautrice toscana. Amadeus saprà convincerla a cambiare idea?

Non ancora insigniti delle palme d’alloro ma comunque noti al pubblico più tradizionalista sarebbero Nek Francesco Renga che a Sanremo, insieme, si erano già proposti nelle vesti di ospiti nel 2019 per presentare il tour congiunto con Max Pezzali. I due, questa volta, accetterebbero il brio della gara. Nek dalla sua ha da celebrare i propri 30 anni di carriera, Renga, invece, un disco da lanciare con un trampolino di lancio che ne consenta la giusta esposizione. Sperando che la canzone dia loro giustizia. A proposito di coppie è fatta anche per Paola e Chiara che, tornate a lavorare insieme, non hanno mai fatto mistero di guardare all’Ariston e al cast di Sanremo 2023 come il loro vero obiettivo.

Ottime possibilità le ha anche Raf che un ritorno a Sanremo lo desidera in prima persona. Stavolta la cosa avverrebbe con un pezzo molto diverso da quello che propose nel 2015 con scarso successo. A proposito di operazioni-nostalgia anni ’90, è forte la candidatura di J-Ax per il quale si è parlato anche di una réunion degli Articolo 31 o di un duetto. Che si concretizzi la prima o la seconda ipotesi il fulcro del progetto sarà una celebrazione degli anni ’90.

GRUPPI, BAND E DUETTI:

Anche qui partiamo dagli esclusi. Se il no dei Pinguini Tattici Nucleari è affare chiuso e le difficili opportunità dei Negramaro (nella formazione a band) un qualcosa di lampante, il versante gruppi è ancora tutto da scrivere. Un posto lo vorrebbero i The Kolors ma anche quest’anno non ci saranno. Altrettanto fortemente sono interessati i Boomdabash già scartati lo scorso anno da Amadeus. La canzone è stata cambiata ma ugualmente non ha convinto: scartare un nome simile per la seconda volta consecutiva tuttavia non sarebbe semplice. Vedremo se si troveranno le soluzioni ma la cosa non è affatto scontata.

Modà 2022

Interessati sembrano essere, per la prima volta, anche i Modà. Il gruppo ha ammesso, attraverso le parole di Francesco ‘Kekko’ Silvestre di essere disposto ad un comeback dopo anni di rifiuti a patto di avere la canzone giusta. Il 2023 sarà l’anno per il festeggiamento del loro ventennale di carriera con un tour nei teatri accompagnati da un’orchestra. E dov’è l’orchestra migliore che la musica italiana abbia? Esatto, proprio a Sanremo! Il viaggio dovrebbe partire dalla Riviera.

I duetti a Sanremo funzionano sempre moltissimo. Da sempre. Anche quest’anno ne sono arrivati diversi ad Amadeus spaziando dal classico pop alle cose più sperimentali. La certezza è quella internazionale di Jack Savoretti e Svegliaginevra. Come anticipato anche dai colleghi di AllMusicItalia, i due sono stati visti insieme in studio e stanno collaborando da tempo sul versante dei live. Il cantautore italo-inglese è stato più volte corteggiato da Amadeus e nel 2023 ha in programma un tour in Italia. Quale occasione migliore per farsi conoscere ancor di più? L’aggancio con un’artista emergente di buone prospettive, poi, ad Amadeus piace ed il pezzo funziona.

La produzione di Merk & Kremont con la firma di Jacopo Ettore accompagnerà il debutto sul palco di un duo esplosivo che si candida già ad avere uno dei tormentoni dell’edizione. Stiamo parlando, ovviamente, di Myss Keta ed Il Pagante che insieme faranno davvero scintille. Se un tormentone ci si aspetta, invece, da Colapesce e Dimartino ci si sbaglia di grosso. Dopo il successo di Musica leggerissima il duo di cantautori ha tutta l’intenzione di mostrare il proprio talento autorale proponendo sul palco una canzone intensa e d’impatto. Amadeus ha apprezzato.

Un duetto lo hanno proposto anche Simone Cristicchi ed Amara. I due scrivono insieme già da qualche tempo e quest’estate hanno proposto dal vivo uno spettacolo in ricordo di Franco Battiato e della sua produzione artistica. Il pezzo è piaciuto ma gli spazi per loro non sembrano essere dei più ampi. Stesso discorso valevole anche per Federica Abbate. Una delle autrici più in voga degli ultimi anni ha tentato un nuovo approdo al Festival senza, tuttavia, riscuotere grande attenzione (almeno secondo le nostre fonti). Per lei si era pensato ad una coppia con un rapper dopo l’ultimo duetto diviso con Emis Killa e Fred de Palma.

GLI UOMINI:

Non c’è Sanremo senza Amici a giudicare dagli ultimi cast eppure Sanremo 2023 potrebbe fare eccezione. Non è detto che Amadeus respinga sia la candidatura di Alex che del vincitore Luigi Strangis ma le possibilità ci sono. Nessuno dei due ultimi talenti di Maria de Filippi ha conquistato larghe fette di pubblico. Questo potrebbe essere il giusto deterrente per saltare un turno nella tradizione che vuole l’accoglimento all’Ariston di qualche rappresentante del talent. Se per Alex (che il brano lo ha proposto da solista e non in duetto con Sissi) le possibilità non sono altissime, Luigi, ad oggi, ha qualche chance in più ma nulla è scontato. Si è tanto chiacchierato anche di LDA ma il suo arrivo alla kermesse dovrebbe essere giustificato da una canzone all’altezza o da un duetto rassicurante (da escludere quello con il padre Gigi d’Alessio).

Chi è davvero tra i desiderata di Amadeus è Diodato che al Festival sarebbe disposto a tornare dopo 3 anni di silenzio. Lo schema prescelto sarebbe lo stesso del 2020: apertura di un nuovo percorso discografico con una colonna cinematografica, passaggio sanremese e lancio del prossimo album d’inediti che si sta ultimando proprio in questi giorni. Dal podio del 2020 arriverebbe anche il ritorno di Francesco Gabbani su cui gravita sempre la curiosità di sapere se la scelta della canzone riguarderà un tormentone alla “Occidentali’s karma” o piuttosto una ballata pop emozionale. Considerando il suo ultimo album, ‘Volevamo solo essere felici’, che verrebbe ristampato per l’occasione la scelta potrebbe riguardare la seconda delle ipotesi.

Diodato Verona

Il versante cantautori dovrebbe godere del ritorno di sostanza di Daniele Silvestri con una canzone nel suo stile più tradizionale che sappia lanciare il nuovo album della voce romana con un ritornello che sappia farsi ricordare. Tra i giovani ha convinto Mr.Rain che rimane fuori dai cast del Festival da tempo ma che di Sanremo 2023 sarà un grande protagonista grazie ad una canzone scritta dal team collaudato con Lorenzo Vizzini e Mario Apuzzo.

Tananai avrebbe respinto la tentazione di passare da Sanremo 2023 dopo l’esperienza dello scorso anno. Cantare male dal vivo ha portato bene una volta, non è detto che la magia si ripeta. Ecco, dunque, che il suo (ricco) disco d’esordio uscirà a dicembre ed è difficile vedere una ristampa già solo dopo 2 mesi. Resteranno fuori probabilmente anche Matteo Romano (con una canzone coscritta con Roberto Casalino) e Michele Bravi che, dall’edizione 2022, non hanno ancora pubblicato un proprio disco e che speravano nella riconferma sanremese per compiere il grande passo.

IL RAP, L’URBAN E LE NUOVE FRONTIERE:

Tra i grandi desiderata di Amadeus c’è il nome di Lazza. Come Blanco lo scorso anno, Lazza ha letteralmente dominato ogni classifica di vendita di questo 2022. Il suo approdo all’Ariston risulta fattibile se coniugato alla voglia di popolarità mainstream che il rapper milanese ha in sè. Il patto, però, è trovare la canzone giusta e un’immagine vendibile nel contesto sanremese: un’operazione che rispetto a Blanco sicuramente è più impegnativa. Superato lo scoglio, però, per lui le porte sono aperte. L’idea di Rhove, invece, non convince: probabile che si tratti solo di una bolla di speculazione giornalistica.

Altro nome cercato a lungo è quello di Bresh che rappresenterà l’ondata indie di quest’edizione del Festival. La canzone proverà a coniugare la sua giovinezza ad una scrittura che sa essere anche malinconica, melodica e tradizionale. Vogliono esserci anche i Coma_Cose che di Sanremo hanno ottimi ricordi e che sperano nel bel ricordo lasciato in Amadeus per trovarsi riservata una casella del cast del 2023 malgrado un album lanciato da pochissimo.

La suggestione, però, spinge oltre la commissione artistica che in questo versante ha intenzione di basare gran parte del cast di Sanremo 2023. Sono stati contattati anche Cosmo (ospite lo scorso anno con La Rappresentante di Lista), Galeffi e Vasco Brondi ma anche Motta ha proposto una propria candidatura per via di Sugar Music. Certo che un posto per tutti sarà difficile trovarlo.

L’annuncio dello Stadio Olimpico da parte di Gazzelle (che ha anche un nuovo album in lavorazione) la suggestione di invitarlo all’Ariston c’è stata ma Flavio ha sempre rifiutato l’invito in passato ed è difficile immaginarlo alle prese con un contesto televisivo al momento. Più probabile, piuttosto, un approdo di Carl Brave che con la dimensione mainstream della comunicazione ha sempre intrattenuto dei rapporti e che ha un nuovo album pronto al lancio.

Il nostro cast dei 22 al momento |

Le proposte, insomma, non sono mancate ad Amadeus. Siamo certi che il direttore artistico in questi giorni si sentirà estremamente combattuto al pensiero di includere una canzone piuttosto che un’altra nella lista conclusiva del cast di Sanremo 2023. A netto di colpi di scena clamorosi i pezzi importanti, tuttavia, sono già tutti arrivati e nei primi giorni di dicembre l’arcano verrà svelato.

Questo è sicuramente l’anno più complicato per i pronostici sanremesi nei quattro passati sotto la gestione Amadeus. Lo è in conseguenza del cast stellare dello scorso anno che, però, non è matematico che debba e possa essere replicato. Le canzoni, lo ha ripetuto più volte il conduttore ravennate, sono il primo criterio e non sempre le migliori vengono proposte dai nomi più altisonanti. A proposito di questi, la stampa ha tanto parlato nel corso delle ultime settimane lanciandosi in pronostici spesso poco affidabili. Pronostici che hanno alzato notevolmente le aspettative ma che quasi mai hanno rispecchiato l’andamento delle cose. Se dei tanti fatti almeno uno fosse realmente incluso nel cast sarebbe già un colpaccio ma non aspettiamoci troppe superstar in gara: Sanremo rimane sempre Sanremo e le superstar continuano a temerlo.

Al netto di tutte queste considerazioni proponiamo qui quella che potrebbe essere una fotografia delle nostre informazioni ad oggi. Un cast di 22 nomi che non comprenda volutamente nessuno di quei nomi che abbiamo inserito nella categoria “super big” e che vada, invece, a considerare i nomi di cui sappiamo per certo esserci stato un interesse verso Sanremo 2023. Tante cose ancora cambieranno in questi ultimi giorni rendendo buona parte di questa (difficile) lista rivedibile ed interscambiabile. L’appuntamento, dunque, è tra qualche giorno per un quadro più delineato.

  1. Ariete
  2. Bresh
  3. Carl Brave
  4. Colapesce e Dimartino
  5. Daniele Silvestri
  6. Diodato
  7. Elodie
  8. Francesca Michielin
  9. Francesco Gabbani
  10. J-Ax e…
  11. Jack Savoretti e Svegliaginevra
  12. Lazza
  13. Levante
  14. Madame (e…?)
  15. Marcella Bella
  16. Myss Keta e Il Pagante
  17. Modà
  18. Mr.Rain
  19. Nek e Francesco Renga
  20. Paola e Chiara
  21. Raf
  22. Ricchi e Poveri
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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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