Sanremo 2013, viaggio nella storia del Festival

Per il dopo-Morandi si opta per il ritorno di Fabio Fazio, che propone la nuova formula della doppia canzone. Vince Marco Mengoni, ma si affermano anche Modà, Annalisa e Malika Ayane

SANREMO ITALIAN SONG FESTIVALLa sessantatreesima edizione del Festival della canzone italiana, in scena al Teatro Ariston di Sanremo dal 12 al 16 febbraio del 2013, è stata condotta per la terza volta da Fabio Fazio, affiancato per l’occasione dall’irriverente Luciana Littizzetto. Ventidue i partecipanti, come al solito suddivisi nelle due categorie “Campioni” e “Nuove Proposte”, con i big che si presentano per la prima volta con due brani in gara, esposti al giudizio insindacabile del televoto e della sala stampa che ne hanno decretato il pezzo migliore, che è quello con cui l’artista concorre effettivamente per la vittoria finale. Tra gli esordi, segnaliamo i debutti di Annalisa, Chiara Galiazzo, gli Almamegretta, i Marta sui Tubi e Peter Cincotti, oltre ai ritorni di numerosi veterani come Elio e le Storie Tese (nuovamente al Festival dopo 17 anni da ‘La terra dei cachi‘), Max Gazzè, Daniele Silvestri, Simone Cristicchi, Raphael Gualazzi, Maria Nazionale, Simona Molinari, Malika Ayane, i Modà e il vincitore Marco Mengoni, sul gradino più alto del podio con “L’essenziale”.

Tra le Nuove Proposte, invece, spiccano le presenze di Renzo Rubino, Il Cile, Ilaria Porceddu, Paolo Simoni, Andrea Nardinocchi, i Blastema, Irene GhiottoAntonio Maggio, che si aggiudica il titolo con “Mi servirebbe sapere”. Tanti gli ospiti musicali intervenuti nel corso delle cinque serate, tra cui ricordiamo Andrea Bocelli, Caetano Veloso, Asaf Avidan, Antony and the Johnsons, Carla Bruni, Stefano Bollani, Al Bano Carrisi, Toto Cutugno e il Coro dell’Armata Rossa.

Top e Flop di Sanremo 2013

Top
1. Marco Mengoni  – “L’essenziale”
2. Modà – “Se si potesse non morire”  
3. Malika Ayane – “E se poi”     

Flop
1. Maria Nazionale – “E’ colpa mia”  
2. Almamegretta – Mamma non lo sa”  
3. Marta sui Tubi – “Vorrei”

Sanremo 2013 ModàAd imporsi nelle classifiche di vendita all’indomani dalla kermesse, oltre alla canzone vincitrice “L’essenziale” di Marco Mengoni, sarà soprattutto Se si potesse non morire dei Modà, brano che li consacrerà ulteriormente al grande pubblico. Tra gli altri brani di successo presenti in questa edizione, ricordiamo “E se poi” di Malika Ayane, Sotto casa di Max Gazzè, “A bocca chiusa” di Daniele Silvestri, “Scintille” di Annalisa, “Il futuro che sarà” di Chiara Galiazzo, “Sai (ci basta un sogno)” di Raphael Gualazzi, “La felicità” di Simona Molinari e Peter Cincotti, La prima volta (che sono morto) di Simone Cristicchi, Mi servirebbe sapere di Antonio Maggio, Il postino (amami uomo) di Renzo Rubino, Le parole non servono più di Il Cile, In equilibrio di Ilario Porceddu, Storia impossibile di Andrea Nardinocchi e “La canzone mononota” di Elio e le Storie Tese.

LE CONCLUSIONI DEL DIRETTORE

Il ritorno di Fabio Fazio sul palco dell’Ariston a 13 anni dalla sua ultima conduzione della kermesse canora porta con sè la grande rivoluzione del regolamento che, per l’occasione, impone agli artisti di proporre due brani a pubblico e stampa per decretare quale possa davvero concorrere per il titolo finale. Una novità sicuramente interessante televisivamente ma che, forse, dal punto di vista musicale costringe gli artisti a “sacrificare” uno dei due brani privandolo, di fatto, di una sufficiente esposizione magari futura. Il che risulta ancor più un peccato qualora ad essere eliminati siano stati spesso i migliori dei due brani presentati: la vera e propria perla musicale di ‘Niente’ di Malika Ayane viene sconfessata dalla più immediata ‘E se poi’ esattamente come accade ad Annalisa con la bella e raffinata ‘Non so ballare’ rispetto a ‘Scintille’. A convincere è sostanzialmente un più misurato, ma sempre poliedrico ed ipnotico, Marco Mengoni che con la classicità de ‘L’essenziale’ conquista finalmente il leone d’oro e, soprattutto, i riflettori della musica italiana consacrandosi come una delle migliori voci degli ultimi anni.

 

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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