Almanacco musicale del 2 luglio

Giorno per giorno, le curiosità, i compleanni dei personaggi più amati e le uscite da non dimenticare

Almanacco musicale del 2 luglio

1971 – Lucio Battisti è primo in classifica con “Pensieri e parole”
1972 – Nasce a L’Aquila la cantante Simona Cipollone, in arte Momo
1981 – “E invece no” di Edoardo Bennato è in vetta alla hit parade
2001 – Antonello Venditti entra in rotazione radiofonica con “Che c’è”
2003 – Paolo Meneguzzi pubblica il singolo “Verofalso”*
2011 – Max Pezzali lancia “Quello che comunemente noi chiamiamo amore”**
2013 – I Negrita incidono “La tua canzone”
2013 – Alessandro Casillo rilascia il singolo “Io scelgo te”
2015 – Gli Zero Assoluto pubblicano “L’amore comune”
2016 – Nesli rilascia l’album “Kill Karma”
2017 – I Thegiornalisti debuttano nella Top5 di EarOne con Riccione

*Il personaggio del giorno: Paolo Meneguzzi

Sono trascorsi quindici anni dal primo vero successo commerciale di Paolo Meneguzzi, intitolato “Verofalso”, che ricordiamo come uno dei principali tormentoni dell’estate 2003. Reduce dal trionfo in Cile del prestigioso Festival di Vina del Mar nel 1997 e dal debutto sul palco dell’Ariston di Sanremo nel 2001,  per il cantautore italosvizzero arriva il momento di farsi conoscere al grande pubblico, con un pezzo che anticipa l’uscita di “Lei è”, uno dei suoi dischi di maggior successo. Seguirà il ritorno in riviera dell’anno seguente con “Guardami negli occhi (Prego)” ed altre positive partecipazioni con “Non capiva che l’amavo”, “Musica” e “Grande“, rispettivamente nel 2005, 2007 e 2008.

**La canzone del giorno: Quello che comunemente noi chiamiamo amore

 “…Quello che comunemente noi chiamiamo amore
forse non è altro che un paradosso, un’illusione
qualche cosa di cui tutti hanno sempre scritto
senza veramente mai sapere come fosse fatto
anche perché guardo fuori e fuori non ce n’è
un milione di persone però lui non c’è
universi separati con le cuffie nelle orecchie
persi in una collettiva solitudine

E se invece fosse il solo senso di essere qui
l’unica ragione per cui valga la pena di
fare tutto il viaggio e comprendere
quello che comunemente noi chiamiamo amore
e se fosse l’unico motivo che c’è
il significato ultimo per cui vivere
fino in fondo il viaggio e comprendere

Quello che comunemente noi chiamiamo amore
è qualche parola di una poesia o di una canzone
forse è solo un meccanismo che ci scatta dentro
solo un istinto che però chiamiamo sentimento
come quando ti ho sentito avvicinarti a me
ed il cuore forte ha cominciato a battere
come la risata contagiosa di un bambino
come quando tutto sembra un po’ più semplice

E se invece fosse il solo senso di essere qui
l’unica ragione per cui valga la pena di
fare tutto il viaggio e comprendere
quello che comunemente noi chiamiamo amore
e se fosse l’unico motivo che c’è
il significato ultimo per cui vivere
fino in fondo il viaggio e comprendere
quello che comunemente noi chiamiamo amore

E se invece fosse il solo senso di essere qui
l’unica ragione per cui valga la pena di
fare tutto il viaggio e comprendere
quello che comunemente noi chiamiamo amore…”

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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