Top & Flop

Le vendite del 2020 fanno partire le considerazioni tra attese rispettate e delusioni inoppugnabili

La FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) ha rilasciato le top 100 dei singoli e degli album più venduti del 2020 in Italia (qui per quella degli album e qui per quella dei singoli). Tante le possibili considerazioni dal predominio incontrastato del genere rap/trap fino al crollo di tanti veri “ex” big della musica italiana passando per la crisi (manifesta o meno) dei talent show. Ma quali sono quegli artisti che superano l’esame delle vendite in questi  12 mesi?

N.B.: i giudizi espressi sono frutto di ragionamenti singoli (quanto è migliorato rispetto al passato il riscontro, quanto ci si aspettava da un progetto…) e non di confronti tra gli artisti.

I PROMOSSI:

LE NOVITA’

Diodato. Arriva a vincere il Festival di Sanremo dopo anni di gavetta e di episodi di gradevole successo ma mai troppo “mainstream” o popolari. La sua ‘Fai rumore’ (di cui qui la nostra recensione), ovviamente, è il secondo singolo sanremese più venduto del semestre ma è anche il 25° brano più venduto nella classifica generale e per una ballad di stampo tradizionale non è cosa scontata nel 2020. Tra gli album il suo progetto ‘Che vita meravigliosa’ (di cui qui la nostra recensione) occupa la posizione numero 46 dei dischi più venduti e, con la certificazione del disco d’oro, è un successo per un artista che, finora, non aveva mai assaporato i grandi numeri.

Pinguini Tattici Nucleari. La vera novità della stagione seppur avessero già mostrato spiragli di promettenti risultati nelle passate annate. La band bergamasca, partendo dal Festival di Sanremo, ha piazzato la riedizione del loro disco ‘Fuori dall’hype’ all’8° posto dei dischi più venduti dell’anno (1° album sanremese in assoluto) ma ha dimostrato di avere ancora molto da dare proponendo l’EP ‘Ahia!’ (di cui qui la nostra recensione) che, in poche settimane, è arrivato alla pizza numero 74 della top100 dei dischi più venduti dell’annata. Sul lato dei singoli va ancora meglio con il tormentone ‘Ringo Starr’ (di cui qui la nostra recensione) alla piazza numero 24 della top100 dei singoli più venduti (1° brano sanremese in assoluto), ‘Ridere’ alla 38 e ‘La storia infinita’ alla 81. E sul lato radio il successo è più che confermato. Insomma, hanno vinto.

UNA RIPARTENZA

Levante. Approdata a Sanremo sostanzialmente perchè, diciamocela tutta, il suo primo album con una major discografica non stava raccogliendo troppi successi. Eppure la cantautrice siciliana sul palco dell’Ariston ha tirato fuori una ‘Tikibombom’ (di cui qui la nostra recensione) che ha convinto, soprattutto fuori da Sanremo, tanto da riuscire a classificarsi al 96° posto dei singoli più venduti dell’anno ma ad essere il brano sanremese più trasmesso dalle radio. Sull’onda del successo anche il suo album ‘Magmamemoria’ (di cui qui la nostra recensione), ristampato per l’occasione festivaliera, si è piazzato in una buona 82° posizione parziale nella top100 dei dischi più venduti. E’ ripartita.

Elodie. La reginetta delle hit al femminile degli ultimi tempi è finalmente riuscita a tornare a Sanremo dove ha proposto una ‘Andromeda’ (di cui qui la nostra recensione) assolutamente convincente per radio e vendite tanto da ottenere la 82° posizione nella top100 dei singoli ed un lancio convincente ed efficace di un album come ‘This is Elodie’ (di cui qui la nostra recensione) davvero ricco di potenzialità come dimostra l’ottimo piazzamento alla posizione numero 22 nella chart parziale dei dischi più venduti in Italia nel 2020 finora. E’ la donna più venduta dell’anno e ancor meglio le è andata grazie all’estate dove ha piazzato ben due hit: ‘Ciclone’ con Takagi & Ketra alla posizione numero 28 della top100 e ‘Guaranà’ alla numero 30. Dopo uno stop è ripartita con qualche episodio fortunato ora, l’impressione, è che non la possa fermare nessuno.

ELITE

Ghali. E’ il vero padrone della scena dei singoli con le sue ‘Good Times’ (5° posizione finale), e ‘Boogieman’ (feat. Salmo), che la segue a ruota posizionandosi alla posizione numero 23. Va bene anche tra i dischi dove ‘DNA’  (di cui qui la nostra recensione) risulta essere il 4° disco più venduto dei dodici mesi seppur fosse lecito aspettarsi anche qualcosina di più da questo punto di vista…

Marracash. Il suo disco è uscito nel 2019 ma è l’album più venduto del 2020 battendo al fotofinish anche Sfera Ebbasta. ‘Persona’ (di cui qui la nostra recensione) è l’album che comanda la top100 degli album di maggior successo ma il consenso si riflette anche tra i singoli dove Marra fa bottino pieno con ‘Crudelia’ alla 49, ‘Bravi a cadere’ alla 52,  ‘Supreme’ (feat. Tha Supreme e Sfera Ebbasta) alla 56 e ‘Neon’ (feat. Elisa) alla 90. Re indiscusso.

Brunori Sas. Trovatemi un altro cantautore capace di conquistare con il proprio disco ‘Cip!’ (di cui qui la nostra recensione), il titolo del 26° disco più venduto dell’anno senza apparire continuamente in TV o sfondare i m****i in radio con hit che lasciano il tempo che trovano ma proponendo parole e contenuto. Semplicemente solo Brunori Sas pare esserci riuscito negli ultimi tempi per cui il suo è un successo da ogni punto di vista. Un gran bel progetto giustamente premiato.

Sfera Ebbasta. Replicare un grande successo non è mai scontato ma, a giudicare dall’esordio, ‘Famoso’ (di cui qui la nostra recensione) ha tutte le carte in regola per farcela. Per poco non agguantava il titolo di album più venduto ma riesce, comunque, a conquistare la 2° posizione generale facendo bottino pieno anche tra i singoli dove compare con ‘M’manc’ alla 6 (feat. Shablo e Geolier), ‘Dorado’ alla 35 (feat. Mahmood e Feid), ‘Bottiglie privè’ alla 50, ‘Supreme (l’ego) alla 56 (feat. Marracash e Tha Supreme), ‘Elegante’ alla 62 (feat. DrefGold) e ‘Baby’ alla 91 (feat. J Balvin). Ad oggi imbattibile.

Renato Zero. Rimane un caso più unico che raro anche ora che a 70 anni si concede ben 40 nuovi inediti in tre dischi ad appena un mese di distanza uno dall’altro. Li pora ai vertici delle classifiche tutti e tre e continua ad appassionare i suoi sorcini (e non le vacue piattaforme dello streaming) come sempre. In poche settimane ‘ZeroSettanta – Volume Tre’ (di cui qui la nostra recensione) si piazza alla posizione numero 30, ‘ZeroSettanta – Volume Due’ (di cui qui la nostra recensione) alla posizione numero 40 e ‘ZeroSettanta – Volume Uno’ (di cui qui la nostra recensione) alla numero 54. Se non è successo questo…

I RIMANDATI:

CHE NE SARA’?

Fasma. Si, la sua ‘Per sentirmi vivo’ (di cui qui la nostra recensione) è una bomba a mano d’energia e, seppur non abbia vinto Sanremo Giovani, è alla posizione numero 42 dei 100 singoli di maggior successo dell’anno come unica rappresentante di quel concorso. E’ anche vero che un successo lo sanno fare un bel po’ di persone, quelli un po’ più bravi riescono anche a farne due e lui, per il momento, non pare esserci riuscito. Dell’album ‘Io sono Fasma’ non c’è traccia e se davvero vorrà emergere nel prossimo futuro occorrerà di più, molto di più.

Elettra Lamborghini. A Sanremo è stato il nome che mai ci si sarebbe aspettati e vederla posizionata alla 21° posizione sembrava poter confinare la sua presenza al Festival soltanto tra gli aneddoti destinati ad essere dimenticati dai più. In realtà la sua ‘Musica (e il resto scompare)’ (di cui qui la nostra recensione) ha letteralmente conquistato le scene ottenendo il 45° posto generale nella top100 dei singoli più venduti di questi 12 mesi dell’anno e la riedizione del suo disco ‘Twerking queen’ è il 39° album più venduto del semestre. D’estate avrebbe potuto sfonda ma ‘La isla’ feat. Giusy Ferreri non va oltre la posizione numero 93 e qualche dubbio sul futuro lo fa sorgere. Capiremo che succede adesso…

Gaia. Se vinci ‘Amici di Maria de Filippi’ e non sfondi non c’è da stare troppo tranquilli perchè nemmeno il Covid-19 può essere una scusa sufficiente per giustificare dei risultati che, in condizioni normali, avremmo tutti tranquillamente etichettato come un flop colossale. Certo, la sua ‘Chega’ è stato il tormentone primaverile per eccellenza ed infatti occupa una discreta 36° posizione nella top100 parziale dei singoli il problema, però, si verifica negli album quando ‘Genesi’ (di cui qui la nostra recensione), seppur già arricchito di una riedizione non va oltre la 49° posizione nella top100 degli album e nessun altro brano si fa notare particolarmente in classifica. Ha bisogno di consolidare il prima possibile perchè le radio non basteranno per salvarla a breve.

Ultimo. E’ stato al numero uno di ogni classifica ed il fatto che abbia in top100 annuale ancora tutti i suoi tre album testimonia il successo che è riuscito a raccogliere. ‘Colpa delle favole’ (di cui qui la nostra recensione) sta alla posizione numero 12, ‘Peter Pan’ (di cui qui la nostra recensione) è alla numero 29 e ‘Pianeti’ (di cui qui la nostra recensione) addirittura alla 45 con ben 3 anni sulle spalle. Eppure la sensazione è che i suoi ultimi singoli mostrino segni di debolezza: ‘Tutto questo sei tu’ è alla 59 e ’22 settembre’ alla 85. Capiremo con l’arrivo del nuovo album se saprà mantenersi.

SI VEDRA’

Francesco Gabbani. Il singolo ‘Viceversa’ (di cui qui la nostra recensione) è il 37° più venduto dell’anno (3° brano sanremese) e l’album omonimo (di cui qui la nostra recensione) è alla posizione numero 41 della top100 dei dischi. Per il cantautore di Carrara questi dei numeri assolutamente degni di nota considerando la sua estraneità dalle logiche dello streaming eppure, dopo l’esperienza sanremese, ci saremmo aspettati che un disco nato e promosso come un tentativo per mostrare anche altro oltre ai tormentoni fosse in grado di convincere il mercato anche, e soprattutto, per questo. I numeri sono buoni ma, forse, Gabbani ha ancora bisogno delle hit.

Tiziano Ferro. Fino a qualche anno fa mai avremmo nemmeno immaginato che Tiziano Ferro avrebbe corso il rischio di trovarsi in questa categoria eppure il suo ultimo disco d’inediti pubblicato sul finire del 2019, ‘Accetto miracoli’ (di cui qui la nostra recensione), seppur abbia collezionato dei numeri che farebbero invidia ad un buon 90% dei suoi colleghi, in realtà, appare sempre più come un album di delusioni per il cantautore di Latina. Con l’esposizione di 5 prime serate ad un Festival di Sanremo dei record e un sacco di singoli rilasciati in rotazione radiofonica, tutti con un’adeguata accoglienza e supporto, sarebbe stato lecito aspettarsi dei numeri un po’ più alti. Per ora l’album è il 7° più venduto dell’anno ma per esserlo ha dovuto ricorrere all’ennesima riedizione che poco centrava con il progetto in sè visto che consisteva in una serie di cover (di cui qui la nostra recensione). Tra i singoli l’unica presenza è quella di ‘Balla per me’ feat. Jovanotti alla posizione numero 89. Potrebbe essere una svista in una carriera stellare oppure l’inizio del declino. Ci sono stati anni che con queste condizioni avrebbe sfondato…

BOCCIATI:

LE DELUSIONI

Emma. Da qualche anno sta facendo i conti con una lenta ma progressiva e continua riduzione delle vendite e lei è la prima ad esserne cosciente seppur (giustamente) non ponga questo problema come imperativo per correggere la sua produzione musicale. La verità, però, è anche che ‘Fortuna’ (di cui qui la nostra recensione), il disco uscito a fine 2019, non entra nemmeno nella top100 degli album più venduti dell’anno e nemmeno tra i singoli ve n’è traccia a testimonianza del fatto che, malgrado la promozione radio-TV rimanga imponente, a non andare è qualcos’altro. Urge trovare una soluzione.

Annalisa. Ha tentato di cavarsela da sola ammiccando alle mode, concedendosi duetti contemporanei e adottando un sound che facesse felici radio e playlist eppure il suo ‘Nuda’ (di cui qui la nostra recensione) non è entrato nella top100 dei dischi più venduti lasciando lo stesso amaro in bocca anche tra i singoli. Tornerà a Sanremo per rifarsi ma non potrà andare avanti così all’infinito, ha bisogno di trovare una dimensione anche nel mercato.

Tommaso Paradiso. Ha dettato la moda per un paio d’anni piazzandosi ovunque: in radio si ascoltava praticamente solo lui con i suoi Thegiornalisti, con le canzoni scritte per chiunque altro o con quelle che provavano ad imitarlo. In pochissimo tempo, però, sembra stia passando dalle stelle alle stalle e se ‘Non avere paura’ uscita nel 2019 si piazza ancora alla posizione numero 71 dei singoli più venduti del 2020 non c’è traccia di tutti gli altri brani pubblicati in quest’annata. Aspettiamo l’album per capire da che parte starà ma le premesse sono grige.

Francesca Michielin. La promessa al femminile degli ultimi anni si è sgonfiata in un sol colpo come una bolla di sapone fa quando incontra un ago di pino. La cantante veneta ha pubblicato un disco, ‘Feat – Stato di natura’ (di cui qui la nostra recensione), pieno zeppo di ospiti e duetti con cui non è riuscita nemmeno ad entrare tra i 100 dischi più venduti dell’anno. Un vero e proprio scandalo di fronte al quale non regge nemmeno la scusa del periodo di quarantena che ha ridotto le vendite. Un flop che ci si augura che Fedez e Sanremo sappiano arginare.

J-Ax. Quando ti chiami J-Ax e torni a proporti con un album da solista dopo il boom di vendite da cui vieni negli ultimi anni arrivare solo al 17° posto nella top100 degli album più venduti dell’anno con un progetto come ‘ReAle’ (di cui qui la nostra recensione) siamo davvero di fronte al troppo poco. Se a questo aggiungiamo il fatto che per un artista ormai tipicamente da singoli il risultato più alto (ed il solo) è quello ottenuto da ‘Ti volevo dedicare’, un brano non suo, allora siamo davvero di fronte alla catastrofe. Il troppo stroppia.

Enrico Nigiotti. Quando gareggi al Festival con un’autentica poesia un anno e l’anno dopo ci torni tutti si aspettano una poesia almeno altrettanto valida. Se questo non avviene anche una buona canzone come ‘Baciami adesso’ (di cui qui la nostra recensione) non può che subirne il colpo e venir accantonata velocemente un po’ da tutti. Peccato perchè lui avrebbe potuto far meglio ed invece se ne rimane fuori da ogni classifica che conta compromettendo l’andamento di un disco, ‘Nigio’ (di cui qui la nostra recensione), che ha fatto davvero “floppissimo” e rimette in salita la strada. Peccato

E ADESSO?

Riki. Ha snobbato Sanremo in più di un’occasione dall’alto del suo essere l’artista italiano più venduto del 2017 poi ha dovuto farci ricorso perchè gli anni passati lontano dalla musica e dalle classifiche hanno indiscutibilmente indebolito il suo potenziale discografico. Sul palco dell’Ariston ha presentato un brano, ‘Lo sappiamo entrambi’ (di cui qui la nostra recensione), che lo ha mostrato più maturo rispetto agli esordi ma che, vuoi per tutte le dinamiche del caso, non è riuscito a sfondare nè a Sanremo nè fuori. Capire cosa succederà nel suo futuro non è così semplice…

Alberto Urso. Le ha provate un po’ tutte per raccogliere il successo di numeri a cui aspira il bello e bravo tenore siciliano ma, purtroppo, il pubblico non gli ha dato ragione (tranne quello del televoto che, però, non si traduce mai in dischi venduti per lui). Dopo una vittoria ad ‘Amici’ che non gli aveva consentito comunque di sfondare, un secondo album passato inosservato ed il ritorno ad ‘Amici’ come coach per qualche prima serata in più, Alberto è sbarcato a Sanremo con una di quelle canzoni che in quel contesto dovrebbero strappare l’applauso facile eppure nulla è accaduto tanto che nè album nè singolo sono tra i 100 più venduti dellanno. E adesso? C’ha provato con J-Ax ma il risultato sembra non cambiare…

Anastasio. Un fallimento su tutto il fronte per l’ultimo vincitore credibile di X-Factor che dopo aver trionfato nel talent show di casa Sky aveva fatto la scelta di prendersi un anno di stop per lavorare concretamente e seriamente ad un disco capace di affermarlo anche qualitativamente. Ed invece il suo talento autorale si è perso in un lavoro che non ha convinto praticamente nessuno tanto da non riuscire ad entrare nè con l’album nè con il singolo sanremese (l’unico estratto) in nessuna classifica annuale. Potenziale sprecato.

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

Di Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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