Sanremo

 Le canzoni del Festival di Sanremo che meritano di essere riascoltate

Continua il nostro viaggio attraverso le canzoni del Festival di Sanremo che, secondo noi, andrebbero riascoltate. Ecco le dieci canzoni selezionate per il dodicesimo appuntamento di “Aspettando Sanremo“:

01) Tony Dallara / Renato Rascel – Romantica (1960)

Nel 1960 gli esordienti Tony Dallara e Renato Rascel presentarono in gara al Festival di Sanremo il brano “Romantica” che si aggiudicò la vittoria della competizione canora e permise all’autore del brano, Rascel, di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest di quell’anno. Entrambe le versioni ebbero un discreto successo di vendite nel periodo post-Sanremo.

02) Vasco Rossi – Vado al massimo (1982)

Vasco Rossi debuttò al Festival di Sanremo nel lontano 1982 quando propose in gara “Vado al massimo” che superò la fase eliminatoria e giunse in finale. Il brano è diventato negli anni uno dei grandi successi del cantautore che tornò al Festival anche l’anno seguente per presentare l’inno generazionale “Vita spericolata“.

03) Gianni Morandi, Enrico Ruggeri & Umberto Tozzi – Si può dare di più (1987)

Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi si unirono in una speciale collaborazione per presentare in gara al Festival del 1987 il brano “Si può dare di più” che vinse la competizione. Il brano, nato dalla passione dei tre artisti per il calcio, divenne l’inno della Nazionale Cantanti. Nel 2020 venne riproposta una versione tutta al femminile sul palco dell’Ariston da Levante, Maria Antonietta e Francesca Michielin.

04) Riccardo Cocciante – Se stiamo insieme (1991)

Per il suo debutto sanremese del 1991, Riccardo Cocciante decise di puntare su “Se stiamo insieme“. Il brano, presentato al pianoforte nel classico stile Cocciante, riuscì a vincere la gara e ad avere la meglio su “Spalle al muro” di Renato Zero classificatosi al 2° posto.

05) Syria – Sei tu (1997)

Ad un anno dalla vittoria tra le Nuove Proposte, la cantante Syria venne promossa tra i Big del Festival di Sanremo 1997 presentando in gara “Sei tu” che riuscì a raggiungere il podio, posizionandosi al 3° posto. Ad oggi, è una delle canzoni più rappresentative del repertorio dell’interprete romana.

06) Malika Ayane – Come foglie (2009)

Nel 2009, tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo targato Paolo Bonolis, vi era anche Malika Ayane che presentò in gara “Come foglie“, classificatasi al 2° posto. Il brano, scritto da Giuliano Sangiorgi, ebbe un buon successo radiofonico e a livello di vendite e consentì alla cantautrice di entrare di diritto tra le voci femminili più apprezzate del panorama musicale italiano. L’anno successivo, la Ayane è tornata al Festival con il brano “Ricomincio da qui“.

07) Nathalie – Vivo sospesa (2011)

Fresca vincitrice della quarta edizione di “X Factor“, la cantautrice Nathalie venne notata direttamente dagli organizzatori del Festival di Sanremo 2011 Gianni Morandi e Gianmarco Mazzi. Il brano presentato, “Vivo sospesa“, si classificò al 7° posto. Durante la serata dei duetti venne presentata al piano in duetto con L’Aura.

08) Leonardo Lamacchia – Ciò che resta (2017)

Tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2017 vi era anche un giovane Leonardo Lamacchia che presentò in gara il brano “Ciò che resta“, giunto in finale e posizionatosi al 4° posto. Negli anni successivi, Lamacchia ha avuto una nuova popolarità grazie alla partecipazione alla ventesima edizione del talent “Amici“.

09) Motta – Dov’è l’Italia (2019)

Il debutto sanremese di Francesco Motta risale al 2019 quando presentò in gara “Dov’è l’Italia“, posizionatosi al 14° posto della classifica finale. Durante la serata dei duetti, il brano venne presentato insieme a Nada e riuscì a vincere la serata come migliore esibizione.

10) Gio Evan – Arnica (2021)

Arnica” è il brano scelto da Gio Evan per il suo debutto all’Ariston risalente al 2021. Il brano, classificatosi al 23° posto, è una metafora che racchiude il senso della canzone: come l’arnica può curare i traumi fisici, così Gio Evan immagina che la sua canzone possa alleviare i traumi dell’anima e godere delle gioie delle piccole cose, tra le corse lungomare, nuotare fino a non toccare, l’ansia di non fare in tempo coi regali di Natale e lo sguardo di mia madre.

Le puntate precedenti puoi trovarle qui (parte 1), qui (parte 2), qui (parte 3), qui (parte 4), qui (parte 5), qui (parte 6), qui (parte 7), qui (parte 8), qui (parte 9), qui (parte 10) e qui (parte 11).

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Donato Cappiello

Economista di professione, dedico il tempo libero alle mie due grandi passioni: i concerti e i viaggi. Qualcuno ha detto che la musica allunga la vita ed è per questo che i live sono diventati la mia seconda casa.

By Donato Cappiello

Economista di professione, dedico il tempo libero alle mie due grandi passioni: i concerti e i viaggi. Qualcuno ha detto che la musica allunga la vita ed è per questo che i live sono diventati la mia seconda casa.

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