I brani che hanno fatto la storia della kermesse, rigorosamente in ordine alfabetico

Spesso ci si concentra sul contorno e non si analizza quello che è realmente il cuore pulsante del Festival di Sanremo, vale a dire la musica. Di canzoni nella città dei fiori ne sono passate attualmente 2.003, un numero considerevole che, di anno in anno, è destinato ad aumentare. Molte sono belle, alcune alquanto  brutte, tante le ricordiamo e di altre nemmeno sappiamo della loro esistenza, ma hanno tutte un unico denominatore comune: raccontano una storia. A volte non lo teniamo in considerazione, ma dietro un brano c’è un artista, o spesso un team di artisti, persone che raccontano nel bene o nel male qualcosa.

Per questo motivo abbiamo deciso di celebrare questi settant’anni di storia sanremese andando a recuperare proprio le canzoni, il centro di quella che è diventata con il tempo un’imponente macchina organizzativa, ma che non ha perso il suo fascino proprio perché ha mantenuto lo spirito e il format iniziale: prendere un gruppo di pezzi inediti e farli ascoltare per la prima volta davanti ad un pubblico plurigenerazionale. Con questa serie di articoli ci piacerebbe venisse riscoperta la bellezza che si nasconde dietro ad ogni singolo brano in concorso al Festival, dal 1951 ad oggi.

Prima di iniziare con le varie lettere dell’alfabeto, è doveroso citare le canzoni il cui titolo comincia con uno o più numeri, vale a dire: “24 mila baci” di Adriano Celentano e Little Tony del 1961“20 km al giorno” di Nicola Arigliano e Peter Kraus del 1964; “13, storia d’oggi” di Al Bano Carrisi e gli Aguaviva del 1971;  “4 marzo 1943” di Lucio Dalla e gli Equipe 84 del 1971; “1950” di Amedeo Minghi del 1983“7000 caffè” di Alex Britti del 2003.

A comeAlmeno tu nell’universo

Cominciamo in bellezza con la prima lettera dell’alfabeto, citando una delle canzoni più belle di questi settant’anni, ovvero “Almeno tu nell’universo”, portata in gara da Mia Martini nel 1989. Tra gli altri brani di notevole fattura, non possiamo non menzionare: “Ancora” di Eduardo De Crescenzo del 1981; “Ave Maria” di Renato Zero del 1993; “Abbracciami forte” che ha segnato l’esordio festivaliero nel 1965 di Ornella Vanoni; “Amore di plastica” di Carmen Consoli del 1996; “Arriverà” proposta dai Modà e da Emma nel 2011; “Adesso e qui (nostalgico presente)” di Malika Ayane del 2015; “Almeno pensami” inedito firmato da Lucio Dalla e proposto da Ron nel 2018; “Abbi cura di me” di  Simone Cristicchi del 2019.

In settant’anni di storia per ben otto volte si è aggiudicata la vittoria una canzone con un titolo che comincia per “A”, sei tra i big e due tra i giovani, tra cui spiccano: “Aprite le finestre” di Franca Raimondi del 1956 (la prima a rappresentare l’Italia all’Eurovision); “Al di là” di Betty Curtis e Luciano Tajoli del 1961; “Addio… addio” di Domenico Modugno e Claudio Villa del 1962; “Amare” di Mino Vergnaghi del 1979; “Adesso tu” di Eros Ramazzotti del 1986; “Amici come prima” di Paola e Chiara del 1997; “Angelo” di Francesco Renga del 2005 e “Amen” di Francesco Gabbani del 2016.

Molte le canzoni con lo stesso titolo che si sono presentate due volte, a partire da: “A modo mio” in gara sia nel 1974 con Gianni Nazzaro (l’unica volta in concorso di Claudio Baglioni in veste di autore) e nel 2005 con Paola e Chiara; proseguendo con “Adesso” proposta da Daniele Groff nel 1999 e dalla coppia Diodato-Roy Paci nel 2018; “Ama” cantata dai Dhamm nel 1996 e da Romina Falconi nel 2007; “Amore mio” eseguita da Umberto Balsamo nel 1973 e da Enzo Malepasso nel 1981; “Ascoltami” presentata da Paola Folli nel 1998 e dai Melody Fall nel 2008.

Sono ben tre le canzoni con la lettera “A” proposte da Daniele Silvestri: “Aria” nel 1999; “A bocca chiusa” del 2013 e “Argentovivo” del 2019; idem per Christian in concorso nel 1983 con “Abbracciami amore mio”, nel 1987 con “Aria e musica” e nel 1990 con “Amore”; quota due per Loredana Bertè in gara nel 1994 con “Amici non ne ho” e nel 1995 con “Angeli & Angeli”; stessa cosa vale per Toto Cutugno presente nel 1986 con “Azzurra malinconia” e nel 2010 con “Aeroplani”; Rita Pavone con “Ahi, ahi, ahi ragazzo” del 1970 e “Amici mai” del 1972; Al Bano Carrisi con “Ancora in volo” nel 1999 e “Amanda è libera” nel 2011.

Tra le altre canzoni proposte negli anni ‘5o, troviamo il Quartetto Cetra alla loro unica partecipazione in gara del 1954 con “Aveva un bavero”, mentre tra i vari brani proposti negli anni ’60, figurano: “A come amore” di Flo Sandon’s e Gloria Christian del 1960; “Amici miei” di Nicola Di Bari e Gene Pitney del 1965; “Aspetta domani” di Fred Bongusto e Kiki Dee del 1965; “Alla fine della strada” di Junior Magli e The Casuals del 1969. Direttamente dagli anni ’70, invece, troviamo: “Amsterdam” di Rosanna Fratello e Nino Ferrer del 1971; “Anika na-o” dei Jet del 1973; “Andiamo via” de La Strana Società del 1976 e “Autunno, cadono le pagine gialle” di Marinella del 1979.

Diversi i pezzi con la lettera “A” proposti negli anni ’80, a partire da “Angela” di Leano Morelli del 1981, passando per: “America In” di Orietta Berti del 1982, “Amare te” di Riccardo Azzurri del 1983, “Avrò” di Giorgia Fiorio del 1983, “Arriva arriva” di Viola Valentino del 1983, “Ancora ti vorrei” di Bobby Solo del 1984, “Anni ruggenti” del Gruppo Italiano del 1984, “Amore amore” di Marisa Sannia del 1984, “Aspettami ogni sera” di Flavia Fortunato del 1984, “Acqua alta in piazza San Marco” di Giampiero Artegiani del 1984, “Allo stadio” degli Stadio del 1984, “A lei” di Anna Oxa del 1985, “Amore stella” di Donatella Rettore del 1986, “Azzurra anima” della Nuova Schola Cantorum del 1986, “Andamento lento” di Tullio De Piscopo del 1988, “Amore è” di Gianluca Guidi del 1989 e “A cosa servono gli dei” di Rossana Casale del 1989.

Tra le canzoni datate anni ’90, troviamo: “A” di Francesco Salvi del 1990, “Amori” di Lena Biolcati del 1990“Amica di scuola” di Patrizia Bulgari del 1992, “Abbiamo vinto il Festival di Sanremo” degli Statuto del 1992, “A piedi nudi” di Angela Baraldi del 1993; “Amare amare” di Andrea Mingardi del 1994; “Amore e guerra” di Francesca Schiavo del 1995“Al di là di questi anni” di  Marina Rei del 1996, “A casa di Luca” di Silvia Salemi del 1997, “Alianti liberi” dei New Trolls e Greta del 1997“Attimi” di Alessandro Mara del 1997, “Amore lontanissimo” di Antonella Ruggiero del 1998“Amami Lara” di Eugenio Finardi del 1999, “Alberi” di Enzo Gragnaniello e Ornella Vanoni del 1999.

Infine, tra i pezzi proposti a Sanremo negli anni ’00, emergono i titoli: “Anche tu” di Jenny B del 2001, “Accidenti a te” di Fiordaliso del 2002, “Amarti sì” di Filippa Giordano del 2002, “All’infinito” di Andrea Febo del 2002, “A storia ‘e nisciuno” di Nino D’Angelo del 2003, “Amami” di Manuela Zanier del 2003, “Aria sole terra e mare” di Linda del 2004, “Appena prima di partire” degli Zero Assoluto del 2007, “Amami per sempre” di Amalia Grè del 2007, “Amore ritrovato” di Sara Galimberti del 2007, “A ferro e fuoco” di Mario Venuti del 2008, “Anna” di Andrea Bonomo del 2008, “Al posto del mondo” di Chiara Civello del 2012, “Arrivederci” di Elio e le storie tese del 2018 e “Aspetto che ritorni” di Francesco Renga del 2019.

B come “Bella da morire”

Sono tre i titoli delle canzoni con la lettera “B” ad essersi aggiudicate la vittoria del Festival di Sanremo, a partire da “Buongiorno tristezza” di Claudio Villa e Tullio Pane del 1955, passando per “Bella da morire” degli Homo Sapiens del 1977, fino ad arrivare a “Bambini” di Paola Turci che ha vinto la sezione Emergenti nel 1989. Tra i brani più belli, inoltre, figurano: “Bisogna saper perdere” di Lucio Dalla e The Rokes del 1967, “Bianchi cristalli sereni” di Don Backy e Gianni Nazzaro del 1971“Bisognerebbe non pensare che a te” di Caterina Caselli del 1990,“Brivido caldo” dei Matia Bazar del 2000“Bivio” di Stefano Centomo del 2007, “Basta!” di L’aura del 2008, “Buio e luce” de La Fame di Camilla del 2010“Babilonia” di Diodato del 2014.

Tra i vari brani proposti negli anni ’60, troviamo “Baci baci baci” di Wilma Goich del 1969 e “Bada Bambina” di Little Tony del 1969, mentre direttamente dagli anni ’70 ricordiamo “Barbara” di Enzo Carella del 1979 e “Bimba mia” di Umberto Napolitano del 1979. Diversi i pezzi il cui titolo inizia con la lettera “B” proposti negli anni ’80, tra cui: “Beguine” di Jimmy Fontana del 1982, “Bella più di me” di  Cristiano De Andrè del 1985, “Buona fortuna” di Mimmo Locasciulli del 1985, “Bella gioventù” di Rodolfo Banchelli del 1985, “Brividi” di Rossana Casale del 1986“Bella età” di Scialpi del 1987, “Bolero” di Nada del 1987, “Bocca di fragola” di Valentini del 1989.

Tra le canzoni datate anni ’90, spiccano: “Buona giornata” dei Ricchi e Poveri del 1990, “Brutta” di Alessandro Canino del 1992, “Balla italiano” di Jo Squillo del 1993, “Bisogno d’amore” di Danilo Amerio del 1995. Infine, tra i pezzi proposti a Sanremo negli anni ’00, emergono: “Bentivoglio Angelina” dei Quintorigo del 2001, “Battiti” di Stefano Ligi del 2001, “Bocca” di Sara 6 del 2001, “Batte forte” delle Lollipop del 2002, “Bastava un niente” di Gianni Fiorellino del 2003, “Basterà” dei DB Boulevard del 2004, “Baciami adesso” di Mietta del 2008, “Biancaneve” di Alexia e Mario Lavezzi del 2009,  “Baby” dei Sonohra del 2010, “Bastardo” di Anna Tatangelo del 2011, “Baciami?” di Irene Ghiotto del 2013, “Bagnati dal sole” di Noemi del 2014, “Buona fortuna amore” di Nesli del 2015, “Blu” di Irene Fornaciari del 2016, “Bianca” di Leonardo Monteiro del 2018.

C come “Cambiare”

Proseguiamo in bellezza con la terza lettera dell’alfabeto, citando una delle canzoni più belle di questi settant’anni, ovvero “Cambiare” proposta da Alex Baroni nel 1997. Tra gli altri brani degni di particolare menzione, citiamo: “Ciao amore ciao” di Luigi Tenco e Dalida del 1967,  “Canzone” di Adriano Celentano e Milva del 1968, “Che sarà” dei Ricchi e Poveri e Josè Feliciano del 1971, “Canzone triste (canzone d’amore)” di Zucchero del 1986, “Con te partirò” di Andrea Bocelli del 1995, “Capelli” di Niccolò Fabi del 1997, “Che bella gente” di Simone Cristicchi del 2006, “Chissà se nevica” di Mango del 2007, “Come foglie” di Malika Ayane del 2009, “Credimi ancora” di Marco Mengoni del 2010, “Cosa resterà” di Irama del 2016 e “Cosa ti aspetti da me” di Loredana Bertè del 2019.

In settant’anni di storia son ben undici le canzoni con la lettera “C” che si sono aggiudicate la vittoria, nove tra i big e due tra i giovani, a partire da “Corde della mia chitarra” di Nunzio Gallo e Claudio Villa del 1957, “Canzone per te” di Sergio Endrigo e Roberto Carlos del 1968, “Chi non lavora non fa l’amore” di Adriano Celentano e Claudia Mori del 1970“Ciao cara come stai?” di Iva Zanicchi del 1974, “Ci sarà” di Al Bano e Romina Power del 1984“Canta con noi” dei Future del 1988, “Canzoni” di Mietta del 1989, “Come saprei” di Giorgia del 1995, “Colpo di fulmine” Giò Di Tonno e Lola Ponce del 2008, “Chiamami ancora amore” di Roberto Vecchioni del 2011 e “Controvento” di Arisa del 2014.

Sono ben tre le canzoni con questa lettera ad essere state proposte negli anni da Fiorella Mannoia, vale a dire “Caffè nero bollente” nel 1981, “Come si cambia” nel 1984 e “Che sia benedetta” nel 2017; mentre a quota due presenze troviamo: Michele Zarrillo con “Come un giorno di sole” del 1988 e “Cinque giorni” del 1994; Raf con “Cosa resterà degli anni ’80” del 1989 e “Come una favola” del 2015; Domenico Modugno con “Che me ne importa a me” del 1964 e “Come stai” del 1971; Gigliola Cinquetti con “Chiamalo amore” del 1985 e “Ciao” del 1989; Little Tony con “Cuore matto” del 1967 e “Cavalli bianchi” del 1974; Ricchi e Poveri con “Canzone d’amore” del 1987 e “Chi voglio sei tu” del 1989 e “Così lontani” del 1992; Massimo Di Cataldo con “Che sarà di me” del 1995 e “Come sei bella” del 1999; Dolcenera con “Com’è straordinaria la vita” del 2006 e “Ci vediamo a casa” del 2012; Andrea Mingardi in coppia con Alessandro Bono con “Con un amico vicino” nel 1992 e da solo nel 1998 con “Canto per te”; stesso identico titolo anche per Flavia Fortunato nel 1987 che ritorna nel 1983 con “Casco blu”; Peppino Gagliardi con “Come le viole” del 1972 e “Come un ragazzino” del 1973; i Chiari e Forti con “Come una guerra” del 1986 e “Campi d’atterraggio” del 1987; Aida Satta Flores con “Croce del sud” del 1986 e “Certi uomini “ del 1989, infine Marco Morandi come frontman dei Percentonetto nel 1998 con “Come il sole” e da solista nel 2002 con “Che ne so”.

Tra gli altri pezzi targati anni ‘5o, figurano Achille Togliani e Kalyna Ranieri con “Canzone da due soldi” del 1954, lo stesso Togliani in coppia con Flo Sandon’s con “Con te” (scritta da Totò) del 1954 e Carla Boni e Gino Latilla con “Casetta in Canadà” del 1957; mentre degli anni ’60 figurano le presenze di: Pino Donaggio e Teddy Reno con “Come sinfonia” del 1961, Giorgio Gaber e Patricia Carli con “Così felice”  del 1964, Bobby Solo e Connie Francis con “Canta ragazzina” del 1967, Marisa Sannia e Ornella Vanoni con “Casa bianca” del 1968, Riccardo Del Turco ed Antoine con “Cosa hai messo nel caffè” del 1969. Direttamente dagli anni ’70, invece, troviamo: Sergio Leonardi e Tony Renis con “Canzone blu” del 1970, Pino Donaggio con “Ci sono giorni” del 1972, l’esordio di Donatella Rettore con “Capelli sciolti” del 1974, Riccardo Fogli con “Complici” del 1974, Wess e Dori Ghezzi con “Come stai, con chi sei” del 1976, I Profeti con “Cercati un’anima” del 1976, i Camaleonti con “Cuore di vetro” del 1976, Umberto Napolitano con “Con te ci sto” del 1977.

Diversi i pezzi con la lettera “C” proposti negli anni ’80, a partire da “Contessa” dei Decibel del 1980, passando per: “Che brutto affare” di Jo Chiarello del 1981, “Canzoni alla radio” degli Stadio del 1982, “C’è” di Elisabetta Viviani del 1982, “Cieli azzurri” di Pupo del 1983, “Complimenti” di Stefano Sani del 1983, “Chi (mi darà)” di Iva Zanicchi del 1984, “Cara” di Christian del 1984“Cose veloci” di Garbo del 1985, “Canzone italiana” di Sergio Endrigo del 1986“Cantare” di Fred Bongusto del 1986, “Come dentro un film” di Luca Barbarossa del 1987, “Cielo chiaro” dei New Trolls del 1988, “Come per miracolo” di Alan Sorrenti del 1988, “Cara terra mia” di Al Bano e Romina Power del 1989, “Come mi vuoi” di Eduardo De Crescenzo del 1989. Tra i numerosi pezzi datati anni ’90, troviamo:“Cosa farà Dio di me” di Tosca del 1992, “Come una Turandot” di Irene Fargo del 1992, “Che ne sai della notte” di Lorenzo Zecchino del 1992“Cambiamo musica” di Tony Esposito e Ladri di Biciclette del 1993, “Come passa il tempo” di Maurizio Vandelli & Dik Dik e Camaleonti del 1993, “Crescerai” di Alessandro Canino del 1994, “Ci sarò” di Alessandro Mara del 1996, “Confusa e felice” di Carmen Consoli del 1997, “Così è la vita” di Mariella Nava del 1999.

Infine, tra i pezzi proposti a Sanremo negli anni ’00, emergono i seguenti titoli: “Chiedi quello che vuoi” di Davide De Marinis del 2000“Con il tuo nome” di Ivana Spagna del 2000, “Cronaca” di Luna del 2000, “Ciao ninin” di Fabio Concato del 2001, “Casa mia” dei Timoria del 2002, “Cambierò” di Anna Oxa del 2003, “Chi sei non lo so” di Verdiana del 2003, “Chiaraluna” di Daniele Stefani del 2003“Crudele” di Mario Venuti del 2004, “Cuore” di Morris Albert e Mietta del 2004, “Che farò” de La Differenza del 2005, “Come noi nessuno al mondo” di Toto Cutugno e Annalisa Minetti del 2005, “Colpevole” di Nicola Arigliano del 2005, “Canzone fra le guerre” di Antonella Ruggiero del 2007, “Cammina cammina” di Amedeo Minghi del 2008, “Cammina nel sole” di Gianluca Grignani del 2008, “Come in ogni ora” di Karima del 2009, “Carlo” di Celeste Gaia del 2012, “Canzone per un figlio” dei Marlene Kuntz del 2012, “Così lontano” di Giuliano Palma del 2014, “Credo” di Amara del 2015, “Che giorno è” di Marco Masini del 2015, “Cieli immensi” di Patty Pravo del 2016, “Con te” di Sergio Sylvestre del 2017, “Canzone per Federica” di Maldestro dei 2017, “Custodire” di Renzo Rubino del 2018, “Così sbagliato” de Le Vibrazioni del 2018.

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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